L’AQUILA- Fuga di cervelli dall’Abruzzo.
Sono circa il 30 per cento in più rispetto allo scorso anno gli studenti universitari che hanno deciso infatti di iscriversi in atenei fuori regione.
A certificarlo è un lavoro dell’Ufficio studi dell’Ipe (Istituto per ricerche e attività educative) sui flussi migratori degli studenti universitari in Italia basata sui dati del Ministero dell’Istruzione.
C’è un ‘bicchiere mezzo pieno’, però, per l’Abruzzo: sono infatti parecchi gli studenti fuori sede che si iscrivono in regione.
Gli atenei abruzzesi sembrano quindi avere più appeal per i ‘forestieri’ che non per la popolazione universitaria ‘nativa’.
Non se la passano certo meglio altre regioni, tra le quali il Molise, che perde più della metà dei suoi giovani cervelli (60%) e la Basilicata, che ne perde addirittura il 70%.
In base ai dati del’Ipe, a livello nazionale il Sud perde ogni anno 24 mila studenti, che scelgono di iniziare la carriera universitaria nelle città del Centro-Nord.
Di contro, il mezzogiorno non riesce a conquistare gli studenti del Nord, che migrano al Sud in meno del 2%. (e.m.)






