L’AQUILA – “Il danno questa riforma lo crea alle nuove generazioni, ai giovani che hanno diritto a far sentire la loro voce, e io li appoggio. Sono assolutamente contrario a questo ddl Gelmini, è noto a tutti, e mi auguro che domani non sarà approvato”.
È il commento del rettore dell’Università dell’Aquila, Ferdinando di Orio, in merito alle proteste studentesche contro la riforma Gelmini, che in queste ore stanno animando tutte le facoltà del capoluogo.
“Le motivazioni della protesta degli studenti – ha dichiarato a margine di una conferenza stampa – sono più che condivisibili. In questo momento il mondo della cultura, della ricerca e dell’Innovazione in Italia è profondamente colpito, in controtendenza con Paesi come la Germania, la Francia, Inghilterra che invece investono in questo molte risorse”.
“Sostengo inoltre – ha aggiunto il rettore – che una riforma sarebbe stata molto utile in questo momento al sistema universitario italiano, ma questa proposta dal ministro Maria Stella Gelmini non corrisponde certo alle mie aspettative”.
“Spesso sento dire che la Crui (Conferenza dei rettori delle università italiane, ndr) è stata unitaria nei confronti di questo ddl – conclude di Orio – ma in realtà questa unità non c’è mai stata e io ho sempre votato contro perché stravolge l’università, senza garantire una prospettiva di sviluppo a questo sistema, che è quello più avanzato per quanto riguarda la ricerca, l’innovazione e la conoscenza che c’è in questo Paese”. (m.g.)
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