L’AQUILA – A rischio le 400 borse di studio degli studenti fuori sede alloggiati presso la residenza universitaria Campomizzi, che potrebbero rimanere senza alloggio a seguito del decreto ministeriale sul diritto allo studio che prevede un drastico taglio delle borse e “una forte penalizzazione degli atenei” secondo l’Udu dell’Aquila “in base alle aree geografiche con conseguente discriminazione dei tre atenei abruzzesi”.

A farne le spese potrebbero essere anche i 400 studenti della Campomizzi che affidano all’Udu una lettera aperta, stilata nella riunione di ieri sera, indirizzata a Gianni Chiodi.

Gli studenti chiedono al presidente della Regione di “esprimere parere negativo al disegno di legge” che si voterà nella riunione di domani.

Oggi, intanto, il Senato accademico dell’Università dell’Aquila ha approvato all’unanimità una mozione, proposta dall’Udu per la rimodulazione dei criteri di accesso alle borse di studio, con particolare attenzione all’articolo riguardante la differenziazione dei criteri tra i diversi territori.

LA LETTERA A CHIODI

siamo i residenti della Casa dello studente dell’Aquila. Dopo essere venuti a conoscenza della bozza di Decreto Ministeriale sul diritto allo studio e non possiamo che mostrarle con questa lettera il nostro dissenso verso ciò che segnerebbe la fine della nostra permanenza in questa città e in questa regione visto che noi usufriamo dei benefici della borsa di studio guadagnandoceli con il nostro impegno.

Essendo venuti a conoscenza che giovedì 7 febbraio si terrà la conferenza stato regioni nel corso del quale avverà la votazione sul disegno di legge, le chiediamo,appellandoci al suo buon senso, di esprimere un parere negativo per garantire il futuro di 400 residenti nella città dell’aquila e di altri studenti che si trovano a vivere la nostra stessa situazione.

LA NOTA DELL’UDU

Nella seduta odierna del Senato accademico dell’Università degli Studi dell’Aquila è stata approvata all’unanimità una mozione, proposta dai rappresentanti dell’Udu, contro il decreto ministeriale sul dsu per la rimodulazione dei criteri di accesso alle borse di studio, ed in particolar modo contro l’articolo riguardante la differenziazione dei criteri tra diversi territori.

Tale decreto introduce una forte disparità nei metodi di assegnazione delle borse di studio tra diverse Regioni, penalizzando in particolare il Centro-Sud e quindi anche l’Abruzzo e le sue Università.

Con tale mozione anche l’università dell’Aquila ha voluto rimarcare con voce unanime la sua contrarietà: è necessario che nella Conferenza Stato-Regioni di domani il Presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi si opponga fermamente a tale decreto, esprimendo parere negativo e difendendo in questo modo le Università e i suoi studenti.