L’AQUILA – È in bilico il destino del corso di laurea di Scienze della formazione e del servizio sociale dell’Università dell’Aquila.

Secondo quanto denunciato dall’Udu (Unione degli Universitari),  il dipartimento di Scienze umane avrebbe infatti avanzato l’ipotesi di uno scioglimento mettendo seriamente a rischio sia la figura di educatore di prima infanzia che quella di assistente sociale.

Si tratterebbe più precisamente della possibilità di un’interclasse con Filosofia per la prima e di chiusura totale per quanto riguarda invece la seconda figura, secondo un modello molto simile a quello già adoperato dall’Università di Chieti-Pescara.

“I grandi mutamenti avvenuti nel nostro ateneo – è emerso in una nota dell’Udu – stanno innescando profondi cambiamenti ed è per questo che bisogna essere coscienti di quale tipo di università si sta costruendo ed essere vigili per difendere i nostri diritti e il nostro titolo di studio”.

In base a quanto detto dalla stesso sindacato degli studenti, anche gli universitari già iscritti potrebbero essere infatti soggetti a gravi conseguenze tra cui la riduzione dell’offerta formativa e, addirittura, la dequalificazione del proprio titolo di studio.

“Non stiamo chiudendo ancora nulla – spiega ad AbruzzoWeb il preside del dipartimento di Scienze umane, Simone Gozzano – Stiamo semplicemente riorganizzando un lavoro che non è più compatibile con la legge dei requisiti minimi”.

Si tratterebbe quindi di ipotesi aperte e ancora da esaminare, ma il direttore di dipartimento non smentisce certo l’ipotesi di chiusura, anzi.

“Il corso di laurea in Servizio sociale – sottolinea – non è mai stato una priorità per la facoltà di Lettere. Lo era per la facoltà di Scienze della formazione (oggi non più esistente, ndr) e per questo bisognerà riorganizzarlo con attenzione ma, per quanto mi riguarda, potrebbe trovare una collocazione migliore in un altro dipartimento che non sia quello di Scienze umane”.