L’AQUILA – Inaugurata da poco, sembra già una vecchia, umida cantina.

Non fa invidia la condizione in cui versa la nuova sede del dipartimento di Scienze Umane dell’Università dell’Aquila, la ex facoltà di Lettera aperta a studenti e docenti (ma ancora non chiusa agli operai) per l’inizio del corrente anno accademico.

Tra le varie carenze mai risolte, infatti, in un contesto ancora “alla buona”, sono ora spuntate vistose infiltrazioni d’acqua sui muri e nelle scale del primo piano del nuovo edificio.

A completare l’infelice quadro, l’aula studio ancora non pronta, pezzi di mobilio sparsi qua e là e l’assenza sulle pareti delle obbligatorie piantine dello stabile, bacheca con orari delle lezioni e targhe relative ai piani e alle aule.

Queste ultime sono infatti (ancora) provvisoriamente indicate a penna su fogli A4.

“Né entrare né uscire”, dice perentorio un usciere a chi si avvicina all’ingresso di viale Duca degli Abruzzi per metà transennato.

“È ancora inagibile”, sostiene, mentre qualcuno va e viene lo stesso.

“Traffico temporaneamente interdetto per riparazione parapetto” recita invece un foglio sulla porta. Ciò che lascia interdetti però, è che dopo soli tre mesi già si parli di “riparazione”.

Intanto febbraio è alle porte e si spera che almeno i problemi relativi ai servizi mai partiti di trasporti e mensa stiano per essere risolti.