L’AQUILA – È stato inaugurato stamattina il Laboratorio di Ricerca “Nuove tecnologie per il monitoraggio dell’energia”, realizzato dalla compagnia Edison per l’Università dell’Aquila, all’interno Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell’Informazione e di Economia dell’ateneo aquilano. 

Il Laboratorio rientra nel ‘paniere’ di progetti e iniziative legate alla convenzione, siglata nel 2013 e della durata di cinque anni, che prevede l’istituzione di un comitato scientifico composto da due rappresentanti dell’Università e due della compagnia energetica, fra Edison ed Università dell’Aquila, tra cui spiccano l’istituzione di quattro dottorati di ricerca sul settore energetico, quattro assegni di ricerca post laurea della durata di un anno ciascuno, e la partecipazione a corsi di formazione nei settori petrolifero e del gas naturale per 10 studenti all’ultimo anno di laurea specialistica, la cui organizzazione è affidata alla stessa Edison in collaborazione con il World Energy Council (Wec).

Presenti all’inaugurazione, tra gli altri, il rettore dell’Ateneo, Paola Inverardi, l’amministratore delegato di Edison, Bruno Lescoeur, il direttore del Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell’Informazione e di Economia, Francesco Parasiliti Collazzo, Claudio Serracane, Direttore Research, Development and Innovation di Edison, e Giorgio Colombo, Executive Vice President Human Resources, Ict & Procurement. 

“Edison crede nella ricerca e nell’innovazione, sfide importantissime nel campo energetico”, le parole di Lecoeur, per cui “è fondamentale la collaborazione con gli enti accademici. Viviamo in un’epoca di diversificazione delle attività di business, quindi servono nuove idee e nuove tecnologie”.

Per il rettore, Paola Inverardi, “questa struttura e questa convenzione rappresentano uno degli esempi che l’Ateneo intende perseguire per favorire lo sviluppo della ricerca applicata e soprattutto per stimolare i processi di avvicinamento degli studenti al mondo del lavoro”.

“Teniamo molto ad essere attori di sviluppo nel territorio abruzzese, siamo orgogliosi di farlo con l’Università dell’Aquila, in una città sì terremotata, ma in continuo movimento. Il nostro è un grande progetto per il capoluogo abruzzese”, il pensiero di Serracane.
“La convenzione – prosegue – è stata voluta per un ateneo che è al centro di un importante zona italiana dal punto di vista industriale, sia per il gas che per l’elettricità. Ma è un modello senza dubbio replicabile in altri atenei”.

“Per noi è molto bello vedere tutti questi studenti in una struttura creata per loro, è un grande progetto”, conclude.