L’AQUILA – “Ho chiesto al ministro Barca di risolvere urgentemente un problema che riguarda migliaia di studenti universitari fuori-sede e che rischia di compromettere, se non risolto, il futuro stesso di tutto l’Ateneo aquilano”.
 
Il rettore dell’Università dell’Aquila, prof. Ferdinando di Orio, ha scritto al ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca per chiedere con urgenza l’attivazione anche per quest’anno accademico del servizio di trasporto gratuito dedicato agli studenti dell’Università dell’Aquila.

“Già in precedenza avevo scritto al ministro – continua il rettore – per richiamare la straordinaria importanza che ha avuto questo servizio per gli studenti, che hanno potuto continuare a frequentare l’Università dell’Aquila e che hanno trovato un motivo in più per scegliere la nostra Università, contribuendo alla ripresa dell’intero territorio aquilano”.
 
“I termini amministrativi della questione sono stati ben chiariti dall’assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra e dalla direttrice regionale Carla Mannetti, che ho ringraziato per l’attenzione dimostrata nei nostri confronti. Le risorse già stanziate negli anni precedenti, sono sufficienti per garantire il servizio anche per questo anno accademico. Spetta ora al ministro dare una risposta!”.

“Gli stessi studenti, esasperati dalla mancanza di risposte da parte del governo, hanno giustamente fatto sentire la loro voce in questi giorni, denunciando una situazione insostenibile per gran parte di loro, dal momento che non riescono a reperire alloggi in città a prezzi accessibili”.

“Forse è arrivato il momento di smetterla con le dichiarazioni di principio in convegni pubblici sull’importanza dell’Università per la città dell’Aquila, e mettere in atto finalmente azioni concrete che si muovano realmente in questa prospettiva. A partire proprio dalla soluzione dei problemi degli studenti, senza i quali nessuna Università avrebbe ragione di esistere!”.

“Si continuano invece a perseguire iniziative destinate a pochi, come il Gran Sasso Science Institute – conclude il rettore di Orio – che sottraggono risorse al sistema e che corrispondono solo ai desideri e agli interessi autoreferenziali di una élite del tutto avulsa dal contesto territoriale”.

LA LETTERA DI DI ORIO A BARCA

Signor ministro,

nella mia precedente lettera del 3 settembre 2012 (prot. n. 29534) ho già avuto modo di segnalare l’urgente necessità di garantire, anche per l’anno accademico ormai in corso, l’attivazione del servizio di trasporto gratuito dedicato per gli studenti dell’Università dell’Aquila.

Non torno sui termini amministrativi della questione, peraltro egregiamente specificati in una precedente lettera del 23 luglio u.s. a Lei indirizzata dall’Assessore ai Trasporti della Regione Abruzzo Avv. Giandonato Morra e dalla Direttrice Regionale ai Trasporti, Infrastrutture, Mobilità e Logistica Avv. Carla Mannetti.

Tantomeno è mia intenzione tornare sul ruolo fondamentale che questo servizio ha svolto sinora per gli studenti universitari iscritti nel nostro Ateneo che – è notizia di questi giorni (cfr. Il Centro – 1 ottobre 2012: “Trasporti, studenti contro Barca. Gli studenti universitari criticano il ministro: sbloccare i fondi per il servizio gratuito”) – con le loro organizzazioni di ogni orientamento politico, hanno pubblicamente levato una forte protesta per le mancate risposte su tale questione.

Non posso, tuttavia, non rilevare come, nel momento in cui l’attuale Governo del Paese sembra intravedere – almeno a giudicare dalle dichiarazioni ufficiali di alcuni suoi esponenti – un futuro per la città dell’Aquila esclusivamente legato all’Università, non sembra d’altra parte dare seguito a queste lodevoli intenzioni con conseguenti atti e iniziative che possano davvero rendere concretamente realizzabile questa prospettiva.

Una prospettiva che è possibile realizzare dando innanzitutto riposte alle esigenze degli studenti, piuttosto che impiegare risorse in iniziative destinate a pochi – e mi riferisco esplicitamente al Gran Sasso Science Institute, sul quale ho già avuto modo di esprimere anche pubblicamente il mio pensiero – che sembrano corrispondere solo ai desideri e agli interessi autoreferenziali di una élite del tutto avulsa dal contesto territoriale.

Perché – è bene ricordarlo ancora una volta – è solo la presenza degli studenti a rendere possibile l’esistenza di un’Università in un territorio, con le peculiari mission della formazione, della ricerca e, quindi, della valorizzazione economica dei saperi, con conseguenti ed importanti ricadute in termini di sviluppo.

Auspicando, negli interessi di tutti gli studenti dell’Università dell’Aquila, che possa rapidamente trovare soluzione tale questione, colgo l’occasione per porgere cordiali saluti.