L’AQUILA – È in via di definizione una convenzione triennale tra Università dell’Aquila la Rsa Villa Dorotea, che porterà alla nascita di scuole di specializzazione e corsi di laurea legati all’ambito della riabilitazione.
L’intesa sarà firmata tra l’Ateneo e la Residenza sanitaria assistita di Collettara, frazione del Comune di Scoppito (L’Aquila), che fa parte del gruppo della casa di cura Villa Letizia del capoluogo.
L’accordo riguarda “esigenze della didattica, ricerca e assistenza”, come si legge nella bozza di convenzione. Una proposta che dovrà essere raffinata, vagliata e infine approvata dalla Regione Abruzzo, che sgancerà i quattrini, a cominciare dai 2 mila euro in più al mese ai tre docenti scelti come primari di altrettanti reparti della Rsa coinvolti.
La ricerca di partner esterni da parte dell’Ateneo prende le mosse dalla “riduzione delle Unità operative complesse degli ospedali” sulla base dell’atto aziendale che dovrà essere approvato dalla Asl numero 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila.
Secondo il rettore aquilano, Ferdinando Di Orio, la falciatura comporterà “inevitabile nocumento ai corsi di laurea, corsi di laurea magistrali e scuole di specializzazione di area sanitaria dell’Università, con relativa penalizzazione alla formazione accademico-professionale di studenti e di medici in formazione specialistica”.
Anche se, da quanto si è appreso, le frange della riorganizzazione che coinvolgono l’Ateneo vengono manovrate dal rettore stesso, costretto a un testa a testa da scintille con il suo ultimo, grande avversario: Giancarlo Silveri, manager riconfermato, al quale il rettore, che il prossimo 30 maggio terminerà il suo mandato di 9 anni, qualche mese fa ha conteso, perdendo, la direzione generale dell’Azienda per il prossimo quinquennio.
Nell’ipotesi di accordo si sottolinea che Villa Dorotea “dispone di 60 posti letto accreditati dalla Regione Abruzzo ed eroga servizi di riabilitazione per rieducazione neuromotoria e fisica”.
Villa Dorotea metterà a disposizione tre servizi specialistici, che saranno a direzione universitaria: Medicina fisica e riabilitativa, Gianfranco Properzi, Riabilitazione neuromotoria e neuropsicologica, Domenico Passafiume, e Riabilitazione cardiologica, Maria Penco. Sono loro che, da quanto si è appreso, aggiungeranno 2 mila euro in più al mese al loro stipendio per svolgere questi incarichi direzionali.
La Rsa aquilana, infatti, “si impegna a versare mensilmente all’Università, per le prestazioni fornite dal personale universitario, un’indennità nella misura occorrente per equiparare il relativo trattamento economico complessivo a quello del personale della Rsa medesima di pari funzioni”.
Scorrendo ancora la bozza, nella squadra di Passafiume, tra l’altro, compare anche Donatella Ussorio, tecnico della riabilitazione psichiatrica, moglie del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente.
Alla luce delle strutture e dei posti che avrà a disposizione, l’Ateneo potrà attivare quattro attività didattiche: la scuola di specializzazione in Medicina fisica e riabilitativa, diretta da Properzi; il corso di laurea magistrale in Scienze delle professioni sanitarie della riabilitazione, sempre a guida Properzi; i corsi di laurea in Terapia occupazionale e in Fisioterapia, di cui saranno presidenti rispettivamente Passafiume e la Ciancarelli.
L’Università mette i comandanti ma non i soldati: “per le esigenze assistenziali dei servizi specialistici”, infatti, “la Rsa si avvale del proprio personale medico e non medico”.
Verrà infine costituita una “Commissione paritetica permanente” per la “gestione continua dei rapporti intercorrenti tra l’Università e la Rsa”, composta dal presidente della scuola di Medicina e chirurgia, dal presidente del Consiglio dei clinici, da due docenti indicati dai dipartimenti di Medicina clinica e Scienze cliniche e per la parte di Villa Dorotea da esponenti ancora da definire. Alberto Orsini
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il personale convenzionato (bozza)
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