L’AQUILA – Finalmente torna a vivere un polo storico dell’Università dell’Aquila.
Come anticipato da AbruzzoWeb, infatti, mercoledì 9 ottobre 2013 ripartiranno i corsi di Ingegneria nella sede di Monteluco di Roio, distrutta dopo il sisma del 6 aprile 2009.
La decisione è stata presa nel corso di un’assemblea di giovedì scorso presso l’attuale sede provvisoria ex Optimes, aperta a docenti, personale tecnico-amministrativo del dipartimento di Ingegneria civile, edile-architettura, ambientale e alla presenza del neo-eletto rettore Paola Inverardi e del direttore generale Pietro Di Benedetto.
Si è deciso all’unanimità di iniziare le lezioni mercoledì 9 per il corso di laurea triennale in Ingegneria Civile e Ambientale, per il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Ingegneria Edile-Architettura e per i corsi di laurea magistrale in Ingegneria chimica, Ingegneria civile e Ingegneria per l’ambiente e il territorio.
“Con questa decisione – afferma Dante Galeota, direttore di dipartimento – si avvia il graduale rientro definitivo nell’originaria ubicazione dell’ex facoltà di Ingegneria, per la didattica e la ricerca, in vista di una progressiva normalizzazione di tutte le attività del dipartimento”.
Alle attività didattiche saranno destinati alcuni degli spazi della struttura attualmente recuperati dopo il sisma.
In particolare, si tratta del corpo B relativo agli spazi per la didattica, del corpo C con l’Aula Magna e la Biblioteca, coinvolgendo circa 2000 studenti.
Saranno inoltre riattivati i servizi mensa, bar e trasporto pubblico.
Alla facoltà di Ingegneria sono legati anche importanti risvolti giudiziari. Per il crollo di una parte della sede, che secondo i giudici poteva causare 2 mila morti tra gli studenti se fosse avvenuto di giorno invece che alle 3.32, sono stati condannati a 4 anni per disastro colposo il direttore dei lavori, Ernesto Papale, e il direttore di cantiere, Carmine Benedetto, e assolti altri 5 imputati.
Subito dopo il sisma la facoltà è stata trasferita nei locali della ex Optimes a Pile, presi in affitto con un’operazione che per via del maxi canone oggetto di indagini ha portato sotto processo per abuso d’ufficio aggravato Ferdinando Di Orio, rettore uscente, Filippo Del Vecchio, direttore amministrativo dell’epoca e oggi direttore generale di un’altra università, la D’Annunzio di Chieti, e Marcello Gallucci, legale rappresentante della società Gallucci Srl, titolare del capannone.



