L’AQUILA – Sono circa 300 gli studenti stranieri europei ed extraeuropei che ogni anno scelgono l’Ateneo dell’Aquila per seguire corsi di laurea o progetti internazionali di cooperazione tra le università.

Un dato che rincuora se si pensa che nel 2009, anno del terremoto, i ragazzi in Erasmus nel capoluogo si erano ridotti ad appena 70 presenze, oltre a una trentina di studenti pakistani per i normali corsi di laurea. 

“Abbiamo tenuto duro e lavorato tanto per arrivare a questi risultati, anche sotto le tende nel dopo sisma, quando tutto sembrava perduto e si voleva chiudere l’università”, commentato ad AbruzzoWeb la professoressa Anna Tozzi, prorettore aquilano con delega all’internazionalizzazione.

Un lavoro importante svolto nel corso degli anni, che viene attuato sia nella ricerca che nella didattica, con una grande “mobilità in e out di professori e studenti”, ha precisato la docente, con un ingresso massiccio di stranieri soprattutto dai Paesi dell’Asia centrale, Africa, Medio Oriente e Russia.

“Abbiamo in ballo molti progetti internazionali come l’Exchange student che consente agli studenti di fare esami per alcuni mesi, prima di tornare nelle loro università di origine – prosegue la prof – Per l’Erasmus europeo abbiamo 150 studenti in ingresso e 200 in uscita, mentre per l’Erasmus Mundus Master, che è molto più selettivo, abbiamo 50 ragazzi che arrivano da Cina, India, Pakistan e Thailandia”.

L’Erasmus mundus diventa un modo per unificare metodologie di insegnamento che diventano tessuto comune sul quale lavorare.

“Abbiamo 14 progetti ‘tempus’con varie nazioni – sottolinea ancora la Tozzi – grazie ai quali gli studenti vengono attratti per il breve periodo, oltre che con la qualità dei corsi offerta, anche con borse di studio di 1.000 euro al mese che sono un aiuto economico consistente. In molti, spesso, scelgono di restare anche oltre i termini previsti”.

Tra le cooperazioni fuori confine sono inserite anche le lauree internazionali che permettono di fare esami itineranti per i vari atenei del mondo e di conseguire una laurea per ognuno di essi.

“Per questo tipo di corsi abbiamo circa 100 ragazzi iscritti ogni anno – prosegue il prorettore – tutto questo è possibile grazie a un consorzio internazionale di università con le quali intessiamo rapporti da anni, ormai”.

L’ateneo aquilano garantisce, inoltre, corsi di inglese e di italiano di livello base e avanzato e lezioni bilingue per tutti gli stranieri.

“Ci teniamo molto all’integrazione di questi ragazzi – conclude la Tozzi – L’associazione Aquilasmus ci dà una mano soprattutto nell’orientamento degli stranieri per quanto riguarda i permessi di soggiorno, i visti e le assicurazioni sanitarie di cui necessitano”.