L’AQUILA – Sono state Fisica e chimica le materie più difficili dei test di ingresso che si sono svolti ieri nella facoltà di Medicina dell’Aquila per l’accesso alle professioni sanitarie.
Circa 1.600 i ragazzi che si sono presentati nel capoluogo per cercare di accaparrarsi i 470 posti disponibili tra le varie specializzazioni.
Un test unico con 60 quesiti per i diversi indirizzi, tra i quali gli aspiranti camici bianchi ne hanno dovuti scegliere tre.
Molti i ragazzi di fuori città arrivati per tentare di passare questa selezione.
Tra loro Chiara Riccioni ed Eloisa Giulia di Borgo San Pietro (Rieti) che hanno spiegato ad AbruzzoWeb di aver “scelto come primo indirizzo Riabilitazione psichiatrica, poi Neuropsicomotricità infantile e infine Infermieristica. Abbiamo preparato questo test, anche se il nostro obiettivo sarebbe quello di entrare a Psicologia, facoltà in cui faranno il test a metà mese. In realtà, abbiamo già passato il test a Chieti, per l’iscrizione manca solo il pagamento delle tasse, ma vorremmo venire all’Aquila, per questo stiamo aspettando”.
A volte il problema non è la preparazione, ma i posti disponibili per una data specializzazione. Per esempio Alessandra Lucci di Castiglione di Messer Raimondo (Teramo) ha raccontato: “Ho opzionato per Ostetricia, credo che il test sia andato bene, ma è difficile dirlo. Per questo indirizzo sono disponibili solo 10 posti. Molto quindi dipende da quante persone hanno scelto questa specializzazione e da come sono andati a loro i test”.
Diversi i motivi per cui questi ragazzi hanno deciso di venire a provare il test proprio all’Aquila, dove comunque i disagi per il post terremoto sono ancora molti.
“Mio papà lavora qui, avrei già un appoggio – spiega Demetrio Valle da Campobasso, che ha provato il test per Tecnico di radiologia”. Diverso invece il discorso di Giovanni Perruzzini da Fossombrone (Pesaro Urbino) che sta provando a entrare a Fisioterapia.
“Sono venuto qui – ha raccontato – perché ci sono più posti a disposizione rispetto alle università di Ancona e Bologna. Spero sia andato bene, in alternativa andrei a fare Scienze motorie, ma ancora non mi sono informato per bene”.
Tutti hanno segnalato Chimica e fisica come le materie più difficili, sia chi è appena uscito dal liceo scientifico, sia chi ha fatto studi più umanistici.
Completamente diversi i modi di affrontare anche la preparazione a questi test. Una mamma intervistata fuori l’aula ha voluto sottolineare come la figlia abbia studiato per più di due anni con Alpha test e studio di tutte le materie.
Giorgia Casalvieri confessa invece: “devo dire la verità? Me l’aspettavo più difficile! Ho fatto la domanda per Ostetricia e come seconda scelta Infermieristica. Sono di Canistro e ho fatto il liceo Scientifico. Biologia e chimica sono state sicuramente le materie più difficili, anche se, devo dire la verità, non ho studiato particolarmente per questo test. Ho studiato per la scuola, poi me lo sono ritrovato anche per questo”.
Quasi per ultimi sono usciti Gilda, Luca e Marta rispettivamente di Termoli, Frosinone e Vasto. Tutti sorridenti hanno risposto alle domande, sono sembrati quelli più sereni, forse anche perché la compagnia, in certe situazioni, aiuta a smorzare la tensione. “Secondo noi è andata bene, è stata tranquilla, anzi… la risposta giusta è ‘scialla’”.



