CHIETI – Il Senato accademico dell’Università “D’Annunzio” dà il via libera alla proroga di 3 anni al contratto del direttore generale, Filippo Del Vecchio. 

Nella riunione di oggi, infatti, 13 senatori hanno votato a favore e 7 hanno votato contro la proposta del rettore, Carmine Di Ilio, di riaffidare al manager l’incarico per il prossimo triennio. 

I senatori cha hanno votato contro non hanno manifestato particolar edissenso all’azione amministrativa di Del Vecchio, ma hanno solo obiettato che 2 anni sarebbero stati meglio di 3, visto che l’incarico di Di Ilio come rettore scade nel 2017 e quello del suo direttore generale verrebbe a scadere un anno dopo.

A dire no a una qualsiasi proroga per Del Vecchio è stato, invece, il rappresentante dei dipendenti in Senato accademico e segretario territoriale della Csa-Cisal, Goffredo De Carolis, protagonista di tante accese battaglie sindacali contro Del Vecchio.

Il suo no a Del Vecchio, espresso anche in una lettera al vetriolo inviata alla vigilia del Senato a tutto il personale, è in linea con la propria posizione. Desta sorpresa, invece, il sì alla proroga triennale dell’altro rappresentante del personale in senato accademico, Maurizio Procida.

Altra posizione critica è stata quella del preside di Lettere, Stefano Trinchese, che aveva invece proposto una “terza via”: il rinnovo di anno in anno del contratto. Proposta che, però, non è stata neanche messa ai voti.

Sarà ora il Consiglio d’amministrazione, convocato a fine luglio, a deliberare sulla proposta del rettore di riaffidare a Del Vecchio l’incarico di direttore generale dell’ateneo teatino-pescarese.