CHIETI – Dipendenti sul piede di guerra all’università “d’Annunzio” di Chieti e Pescara per il mancato accordo sul salario accessorio che il vertice universitario vorrebbe utilizzare in parte ai fini di meccanismi di premialità, che invece, dicono i sindacati, va finanziata con fondi aggiuntivi.

Una lettera aperta è stata inviata da Cgil, Uil e rappresentanze sindacali unitarie al rettore Carmine Di Ilio in cui si chiede il rispetto degli accordi presi nella riunione del 17 dicembre scorso, accordi che andavano nel senso delle richieste del personale.

Il direttore generale Filippo Del Vecchio si era impegnato, secondo quanto dicono i sindacati, a far pervenire loro una proposta fattiva di accordo ma da allora nulla si è mosso.

Se non arriva nulla entro oggi, mercoledì 22 nel senso auspicato dai dipendenti, è la minaccia dei sindacati, la cerimonia di apertura dell’anno accademico sarà teatro della protesta del personale.

La cerimonia di apertura è prevista per domani, giovedì 23. Come di consueto il cerimoniale prevede anche l’intervento del rappresentante del personale, che quest’anno è Piero De Bonis.

Ma se il clima arroventato non viene stemperato da qualche intervento del rettore, i dipendenti questa volta non si affideranno alla voce di De Bonis (per altro poco sostenuto dalla maggior parte del personale) per far sentire le loro ragioni, ma faranno da soli.