CHIETI – Consentire l’apertura di una Casa dello Studente nel centro storico: il rilancio del rapporto tra l’Università D’Annunzio ed il Comune di Chieti deve partire da questo aspetto.
Lo ha sostenuto il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, durante un Consiglio comunale straordinario dedicato espressamente al rapporto tra città e ateneo, alla presenza del rettore, Carmine Di Ilio.
“In questi anni – ha ricordato Di Primio – l’amministrazione comunale di Chieti e l’Università hanno sempre mantenuto un dialogo costante, nonché ottimi rapporti di collaborazione in termini di ricerca e sviluppo per il territorio, senza mai inclinarsi”.
“Ciò su cui bisogna intendersi – ha aggiunto – è capire realmente cosa fare per il bene delle due comunità amministrate. Solo partendo da questo dato, ha detto Di Primio, possiamo tratteggiare il nostro futuro”.
Quindi le proposte, lanciate dal primo cittadino di Chieti: tavolo di confronto allargato con tutti i soggetti interessati al rapporto tra città e università, politiche di incentivazione immobiliare a favore degli studenti ed apertura di una Casa dello Studente nel centro storico di Chieti.
Di Primio ha poi aggiunto di non credere che il trasferimento di qualche dipartimento sia la soluzione per rivitalizzare il centro storico di Chieti.
Di Ilio ha sostenuto che “l’Università deve diventare uno dei simboli della città di Chieti. L’obiettivo – ha aggiunto il rettore – è arrivare ad un rapporto sinergico e strutturato con l’Università nell’interesse di tutti”.
Secondo il presidente del Consiglio comunale, Marcello Michetti, “bisogna ripartire dal territorio con almeno tre principali direttrici: eventi a carattere nazionale e internazionale da organizzare a Chieti, compartecipazione con Comune, Provincia e Regione per la riqualificazione delle aree dismesse e degli edifici di pregio, realizzazione del progetto Polis per lo sviluppo della città storica, dai Musei alle Terme e impegnarsi a trasferirvi i dipartimenti di Lettere classiche e dei Beni culturali, ad esempio presso l’ex Foro romano dell’antica Teate”. Lilia D’Alesio



