L’AQUILA – Un ostello in ogni città. A partire dall’Aquila e dall’Abruzzo, con l’obiettivo di moltiplicare il numero di strutture e affiliazioni in un network già affermato a livello mondiale che conta già 5.400 strutture e 6 milioni di giovani ospitati ogni anno. Una grande occasione per intercettare importanti flussi turistici, anche nel cratere sismico in ricostruzione.

Il progetto è stato illustrato a palazzo Fibbioni, sede del Comune dell’Aquila, e l’iniziativa si deve all’intesa Associazione italiana alberghi per la gioventù (Aig) e Anci, l’Associazione nazionale Comuni d’Italia, per promuovere nelle sedi istituzionali e in ogni altra occasione ritenuta opportuna, il turismo giovanile e il patrimonio storico, artistico, culturale e ambientale italiano.

Ciò, in particolare, sensibilizzando le Amministrazioni comunali sul modello di accoglienza legato agli Ostelli per la Gioventù.  Hanno preso parte alla conferenza stampa il presidente Anci-Abruzzo, Luciano Lapenna, il segretario nazionale di AIG, Carmelo Lentino, e il responsabile della Comunicazione e dei progetti culturali AIG, Roberto Messina.

Dopo una breve introduzione sulla lunga storia e le specificità di AIG da parte di Roberto Messina, curatore del libro “La Via degli Ostelli” (Rubbettino) dedicato al fondatore di Aig, il “leggendario” Aldo Franco Pessina, il segretario Aig Carmelo Lentino ha illustrato motivazioni, finalità e opportunità del progetto, “che ambisce a rafforzare la rete e attivare nuovi ostelli-alberghi per la gioventù in ogni realtà urbana italiana (ma anche al di fuori, nell’hinterland) tramite le più varie formule di affiliazione, gestione diretta, affidamento, partnership privata o pubblicoprivata, e cooperativa”.

Insomma, con qualunque valida opzione possa ridare vita a strutture comunali eo private in disuso, dimore storiche, edifici inutilizzati o abbandonati, da trasformare in moderne, accoglienti ed efficienti strutture di promozione turistica e culturale al servizio delle città, delle regioni e del Bel Paese; ma anche “spingere” strutture ricettive già esistenti, sempre pubbliche eo private, e più o meno operative.

Luciano Lapenna, presidente Anci Abruzzo, si è detto entusiasta dell’iniziativa, condividendone motivazioni e obiettivi, e “in uno spirito di dichiarata e piena disponibilità e con forte interesse perché questo progetto decolli in Abruzzo, prima delle regioni coinvolte”

Si è poi parlato anche degli “Informagiovani”, gli sportelli di informazione per le attività giovanili, il lavoro, il tempo libero, la formazione, la vita sociale, istituiti in Italia a fine anni ’80 e poi non più sostenuti, tranne qualche rara eccezione, dalle istituzioni nazionali e locali, quindi chiusi o fortemente ridimensionati nella loro preziosa attività.

L’Aig, ha spiegato Lentino riportando un messaggio di saluto del presidente nazionale di AIG, Filippo Capellupo , “per favorire il loro rilancio quali strumenti indispensabili per i giovani, ha deciso di ospitarli nelle proprie strutture e in quelle nuove che si aggiungeranno, con la prospettiva di organizzarli anche in questo caso “in rete” per l’intero territorio italiano.