L’AQUILA – “La delibera di giunta regionale 425/2018 con la quale si prevede, tra le altre cose, di spostare i Servizi del Genio Civile dall’ex Dipartimento Opere Pubbliche con sede a L’Aquila al Dipartimento Trasporti con sede a Pescara, nulla modifica rispetto alla proposta iniziale ma specifica solo quanto era già chiaro prima, sebbene non espresso”.
Così in una nota il segretario provinciale dell’Aquila della Cgil Umberto Trasatti e quello dell’Fp Cgil Francesco Marrelli, sul trasferimento da L’Aquila a Pescara di alcuni uffici della Regione Abruzzo.
“I Servizi del Genio Civile sono assegnati a un Dipartimento con centro decisionale a Pescara, il fatto che poi questo eserciti la sua competenza decisionale e operativa per il Genio Civile all’Aquila è una chiara conseguenza di una modalità di esercizio del potere decisionale la cui fonte, riaffermata nella delibera della giunta regionale, rimane a Pescara”.
“La Fp-Cgil aveva chiesto altro – ricordano i sindacalisti – ovvero che i Servizi del Genio Civile per l’importanza che rivestono su un tema importante per questa città come il sisma e la ricostruzione rimanessero al Dipartimento con sede in all’Aquila. Il sindacato aveva poi chiesto, durante le riunioni informali avute su impulso del consigliere Pierpaolo Pietrucci al Consiglio regionale, che venissero ripristinate le corrette relazioni sindacali attraverso l’istituzione dell’Organismo paritetico per l’innovazione, come previsto dall’art. 6 del contratto nazionale collettivo di lavoro, nel quale discutere e mettere a verbale le posizioni delle parti, ossia della parte pubblica e delle parti sociali”.
“La corretta procedura prevede nel caso specifico una informativa preventiva da parte dell’amministrazione e la successiva fase di confronto, mai avvenuta, nonostante formale richieste avanzata dalle organizzazioni sindacali con contestuale diffida a procedere. Tale atteggiamento da parte della Regione ha impedito il legittimo esercizio delle funzioni sindacali”, continuano Trasatti e Marrelli.
“L’approvazione di questa delibera di giunta regionale non è certo un elemento positivo per questa città per cui, in coerenza con quanto finora affermato, la Fp-Cgil si riserva, in quanto firmataria del contratto nazionale di lavoro Funzioni locali, di mettere in campo tutte le iniziative, anche legali, al fine di ripristinare l’equilibrio del riparto delle competenze regionali tra L’Aquila e Pescara come previste nello Statuto regionale e di ristabilire un quadro corretto di relazioni sindacali. La Fp-Cgil c’è”, concludono i sindacalisti nella nota.





