CERCHIO – “Il ministro Gelmini ci ha onorato con la sua presenza perché ha saputo del grande gesto di solidarietà che ha messo in campo questo comune grazie al sostengo di tutti gli enti locali della Marsica. Solidarietà unica da tutto il nostro territorio”.
Così Gianfranco Tedeschi, sindaco di Cerchio, paese di 1.600 anime nella Marsica, in provincia dell’ Aquila, sulla visita nel suo comune del ministro per gli affari regionali e le autonomie Maria Stella Gelmini. A Cerchio da giorni sono stati ospitati 45 bambini sistemati nel centro di prima accoglienza: 14 sono orfani e pochi sono accompagnati dai genitori. E sono assistiti con grande attenzione da parte di volontari, tra cui alpini, protezione civile e assicurazioni di medici di famiglia. Ed oggi nel sono arrivati altri venti. E venti nella vicina Aielli.
“Non siamo campioni di solidarietà, siamo scesi in campo per aiutare bambini in fuga dalla guerra – spiega ancora il sindaco -. Gli abbiamo dati calore umano e assistenza per ridare un minimo di tranquillità, tra breve però deve cominciare la integrazione. L’obiettivo è smistarli in comunità dove si potranno inserire, lavorare e andare a scuola”.
Lo stesso comune, dove tante persone sono sorprese per la improvvisa notorietà “abbiamo fatto una cosa normale, è umano essere solidali con chi è in difficoltà”, ha dato il primo esempio.
Il sindaco, in area Pd, comunica che c’è la prima storia a lieto: ad una famiglia composta da padre e quattro figli, tutti bambini, la mamma è scomparsa, è stata assegnata una casa con il capofamiglia che è stato assunto da una ditta azienda del territorio. Ed i bimbi iscritti a scuola.
“E’ questo il modo per dare un nuovo futuro a questi bambini e a queste famiglie che fuggono dal terrore della guerra – conclude Tedeschi.
Infine due medici dell’associazione medici di famiglia: “i bambini ed i pochi adulti sono arrivati e li abbiamo rifocillati, erano sconvolto e stanchi, per due giorni li abbiamo lasciati dormire. Il terzo giorno abbiamo chiesto documenti e abbiamo cominciato a fare visite, tamponi e vaccini”.






