Anche all’Aquila si è tenuta ieri una manifestazione in occasione del quarto anniversario dell’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte della Russia
La Fontana Luminosa è diventata un luogo di coscienza civile, nell’ambito dell’iniziativa promossa dal Network Associazioni per Ucraina (NAU), sotto l’alto patrocinio dell’Ambasciata d’Ucraina a Roma. Presenti molti concittadini ucraini, pochi gli aquilani.
Scrive l’associazione 24 febbraio.
Quattro minuti di silenzio. Un minuto per ogni anno di guerra. Non un corteo. Non una protesta rumorosa. Ma un gesto semplice e potente. Le luci dei telefoni rivolte verso il monumento hanno illuminato il buio, creando un tributo silenzioso alle vittime civili, ai bambini, ai difensori dell’Ucraina. Grazie a tutte le persone che hanno scelto di esserci. Di fermarsi. Di ricordare. Perché la memoria è una responsabilità. Perché l’indifferenza non è un’opzione. Perché la libertà riguarda tutti. La luce accesa alla Fontana Luminosa è un segno che resta”.





