NAVELLI – Sono arrivati nel comune di Navelli, paese di circa 500 abitanti, i primi 15 dei 50 profughi dalla guerra in Ucraina che l’Amministrazione comunale ospiterà nei moduli abitativi provvisori (Map) costruiti per dare un tetto agli sfollati del terremoto dell’Aquila del 2009.

Si tratta di donne e bambini di età che varia dai 2 ai 15 anni.

Sono stati trasferiti nel comune aquilano dall’hub di Bazzano, frazione del comune dell’Aquila, dove le persone in fuga dalla guerra nel paese dell’est sono stati rifocillati, visitati, in particolare nel controllo della vaccinazione per poi essere smistati in abitazioni di conoscenti, alberghi oppure in sistemazioni in strutture pubbliche.

Il Comune di Navelli ha messo a disposizione i map attraverso una ufficiale convenzione con la Prefettura dell’Aquila. Nelle prossime ore dovrebbero arrivare gli altri 35.

“Abbiamo deciso – spiega il sindaco di Navelli, Paolo Federico – di aderire alla operazione umanitaria sia pure nelle possibilità di un piccolo paese perché ci sentiamo di restituire anche in parte la solidarietà, la vicinanza e l’amicizia che sono state manifestate alla nostra comunità in occasione della tragedia del terremoto e di altri episodi gravi che ci sono capitati”.

In relazione ai profughi arrivati ieri, il primo cittadino sottolinea che sono in buone condizioni fisiche e, compatibilmente alla tragedia della guerra, stanno cercando di ritrovare un minimo di serenità e di tranquillità”.

Il Comune ha promosso un’assistenza con vari servizi tra cui la mediazione linguistica, la consegna della spesa e la cura dei bambini che saranno inseriti in percorsi scolatici e di campus estivi.