LONDRA – “Non sono colpevole”, ma in una memoria difensiva affidata al suo avvocato aveva confessato, chiedendo le attenuanti, di aver ucciso le sue due bimbe di uno e tre anni, Jasmine ed Evelyn.
Va avanti il caso di Samira Lupidi, la 24enne originaria di Martinsicuro (Teramo) che nel novembre del 2015 è stata arrestata a Bradford, in Inghilterra, dopo il duplice omicidio che ha sconvolto la cittadina inglese e la comunità del comune sulla costa abruzzese.
La vicenda in aula è in fase preliminare e ha visto la donna comparire davanti al giudice Roger Thomas, in attesa dell’inizio del processo, fissato il 9 maggio.
La donna sarà sottoposta a perizia psichiatrica, poi il 13 aprile dovrà comparire in aula e non via video.
Nel frattempo, se i medici dovessero stabilirlo, Samira sarà trasferita in un ospedale.
Ma fino ad allora dovrà restare in carcere.





