PESCASSEROLI – “Rilasciare dichiarazioni sul calo di presenze turistiche a Pescasseroli, attribuendone le ragioni all’attuale ancora irrisolta situazione degli impianti scioviari è atto di sciacallaggio politico”.
Lo afferma Gerardo Notarantonio, consigliere comunale a Pescasseroli (L’Aquila) e membro del Consiglio di amministrazione del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, riferendosi alle posizioni di alcuni suoi colleghi consiglieri sul possibile danno derivato dallla momentanea chiusura degli impianti di risalita a Pescasseroli.
“La seggiovia è chiusa per un contenzioso tra l’Assifer srl e la Gisp Spa, la prima acquirente e la seconda proprietaria e venditrice della stazione, dopo che la faccenda è approdata al Tribunale di Sulmona, dove il giudice, in via cautelare, ha disposto il sequestro dei beni”, aggiunge il consigliere.
“I turisti sanno bene – precisa Notarantonio – che l’estate a Pescasseroli è principalmente escursionismo naturalistico e possibilità di soggiornare intrattenendosi a seguire eventi di cultura e spettacolo, nella quiete di un contesto paesaggistico di rara bellezza: la verità è che gli impianti devono funzionare d’inverno, così come hanno funzionato negli ultimi tre anni, cioè da quando la gestione è passata nelle mani del privato che ci ha aiutato ad uscire da una lunghissima gestione buia”.
Fino al 2008 la cabinovia è stata gestita dalla Gisp Spa, società il cui capitale è interamente detenuto dal comune di Pescasseroli.






