L’AQUILA – Dalla montagna al mare l’Abruzzo difende il titolo di regione verde d’Europa, con un terzo del territorio vincolato da aree protette e Parchi e Riserve che coprono la regione da cima a fondo.
Un panorama di naturale bellezza coronato da una costa che, seppure diversa nell’aspetto, per la sua intera lunghezza vanta spiagge e acque pulite che quest’anno le sono valse l’assegnazione di ben 14 “Bandiere Blu” e, in alcune di queste località, sventola anche la “Bandiera Verde”, simbolo di spiaggia ideale per le vacanze dei più piccoli.
Le spiagge di Roseto, Silvi e Vasto sono state infatti indicate dai pediatri italiani tra le più adatte alle famiglie con bambini.
Oltre 133 chilometri di costa per un panorama complessivo inconsueto, con il litorale che da Nord a Sud modifica gradualmente il profilo: le ampie distese di sabbia dorata che scivolano morbide verso il mare, in prossimità del fiume Foro tra Francavilla al Mare (Chieti) e Ortona (Chieti), lasciano il posto a spiagge di ciottoli intervallate a promontori rocciosi e calette romantiche, scorci di natura selvaggia che si aprono all’improvviso sulla favolosa Costa dei Trabocchi, le antiche macchine da pesca descritte dal poeta d’Annunzio come “ragni poderosi”.
Voltando lo sguardo verso Ovest si scopre il morbido profilo collinare e sullo sfondo la corona degli Appennini. Un territorio composito che si stende nello spazio di poche centinaia di chilometri, offrendo in un solo giorno la possibilità di vivere insieme mare, collina e montagna.
La complessità di paesaggi ha saputo tradursi, soprattutto in estate, in una altrettanto varia offerta turistica. Le spiagge attrezzate del litorale Nord sono costellate di stabilimenti che propongono eventi, di giorno e di sera, appuntamenti con il divertimento e lo sport; la costa Sud, selvaggia e incontaminata, è invece ideale per una vacanza a contatto con la natura, avventurose immersioni subacquee ed escursioni naturalistiche, a piedi o in bici.
In estate, poi, la montagna abruzzese si trasforma in una grande palestra naturale che offre notevoli spunti per una “vacanza attiva”: dalle passeggiate in bicicletta, a cavallo o a piedi lungo sentieri e antichi tratturi alle avventurose gite in canoa lungo torrenti e fiumi, dalle escursioni nei Parchi ai voli adrenalinici in parapendio e deltaplano, dal birdwatching nei boschi all’arrampicata e al freeclimbing sulle ardite pareti rocciose dell’Appennino.
“La forza dell’Abruzzo – sottolinea l’assessore al Turismo della Regione Abruzzo Mauro Di Dalmazio – è in buona parte costituita dall’unicità del suo territorio, che si presenta e composto da una complessa varietà di paesaggi naturali, tutti da scoprire: ‘emozioni da cima a fondo’, dalle montagne al mare passando per le ampie zone collinari”.
“Inoltre, grazie anche a questa sua particolare conformazione geografica – aggiunge – l’Abruzzo ha saputo preservare un’offerta culturale diversificata, con i tesori artistici custoditi nei paesi e nei borghi, le manifestazioni culturali e le feste tradizionali di forte suggestione, le sorprese dell’enogastronomia e dell’artigianato”.
Dalla storica rocca di Civitella del Tronto (Teramo), a metà strada tra l’Appenino e il mare, al maestoso Castello Aragonese di Ortona, passando per la Torre di Cerrano guardiana dell’Adriatico, l’Abruzzo è un vero e proprio museo all’aperto e, seguendo questo affascinante percorso sulle tracce della sua storia antica e moderna, in poco tempo si raggiungono i romantici borghi della costa e dell’interno dove riscoprire i riti della tradizione che, nelle notti d’estate, uniscono sacro e profano tra culti ancestrali, allegre sagre e feste patronali, che raccontano la storia di un Abruzzo ancora autentico e genuino.



