PESCARA – La stagione turistica estiva abruzzese è alle porte, ma ancora non sono stati pubblicati i dati relativi agli arrivi e presenze turistiche del 2017, che pure sarebbero preziosi come il pane, per programmare, e modulare l’offerta, impostare una corretta e più mirata politica del turismo degna di questo nome. 

Non è certo il primo anno che accade, ma spiega l’arcano ad AbruzzoWeb Severino Marcelli, responsabile ufficio statistico del dipartimento turismo della Regione: la Regione Abruzzo si deve attenere alle disposizioni stringenti che regolano  rapporti tra gli enti regionali e l’Istat, che deve verificare e vidimare i dati trasmessi da tutte le regioni italiane. Ad ogni buon conto lì’iter dovrebbe concludersi nelle prossime settimane. 

L’Abruzzo questi dati, relativi a tutto il 2017, li ha già inviati all’Istat in tempi record, potendosi avvalere di un efficientissimo software modulare Sitra, che sta per Sistema informativo turistico regione Abruzzo, operativo dal maggio del 2014, e che ora è entrato finalmente a regime, sopratutto grazie all’approvazione della legge regionale 36 del novembre 2016, che ha reso obbligatorio l’invio dei dati informatizzati, eliminando definitivamente l’uso del cartaceo.

Avere a disposizione in tempi stetti, aggregati e in bella copia questa mole di dati, relativa a numero di arrivi, giorni di presenza, provenienza, e località e servizi scelti, già in autunno per la stagione estiva appena conclusa, è non a caso considerata una priorità per il neo assessore al turismo Giorgio D’Ignazio, sulla linea tracciata dal predecessore, il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, che ad ottobre ha presentato il progetto volto a creare una piattaforma turistica regionale, con tutte le offerte ed eventi integrati, e meglio fruibili, aggiornate direttamente dagli operatori e dalle Destination management company (Dmc). Piattaforma per la quale sarà centrale anche il sistema di elaborazione dati.

A livello ministeriale è poi in corso un’interlocuzione tra governo Istat e Regioni, per velocizzare il processo, e avere questi dati anche in tempo reale, cosa tecnicamente possibile. 

Va superata però l’attuale normativa che, spiega a questa testata Marcelli, “ci obbliga di inviare i dati raccolti su arrivi, presenze, e provenienza dei turisti e quant’altro all’Istat che deve procedere ad un’ulteriore verifica della loro attendibilità, solo dopo la sua validazione, è possibile per noi diffonderli e pubblicarli”.

In particolare l’Istat verifica se il campione delle strutture alberghiere ed extra alberghiere supera l’80 per cento del totale. La ratio di questo passaggio è in soldoni, quello di evitare che ciascun regione, e assessore al ramo gonfi i dati per farsi bello, e per fare concorrenza scorretta ad altre mete turistiche, vantando boom che non si sono mai verificati. 

Eppure la Regione Abruzzo, non tutti lo sanno, i dati riesce ad ottenerli in tempi molto stretti.

“Come è noto le strutture ricettive – spiega Marcelli – hanno l’obbligo di legge di comunicare i dati dei loro ospiti alle Questure, ai fini del controllo dell’ordine pubblico, entro le 24 ore. Nel 2014 siamo venuti a sapere che una società, la Gies di San Marino, aveva elaborato una piattaforma informatica per la Provincia di Rimini, che consente di inoltrare questi dati a fini statistici, facoltativamente, anche alle amministrazioni, e non solo alle questure. L’Abruzzo l’ha adottata nel maggio del 2014, è stata poi necessaria un’opera di convincimento per indurre gli operatori ad utilizzare questo software”.

Moral suasion che finalmente ha ottenuto il risultato auspicato: oggi il 90 per cento delle strutture ricettive abruzzesi hanno richiesto ed ottenuto l’user name e la password di Sitra, e quel che conta è che l’80 per cento lo utilizza per caricare i dati dei turisti presenti nelle strutture ricettive regionali sul numero di arrivi, giorni di permanenza e provenienza dei turisti italiani e stranieri.

Il 60 per cento degli operatori utilizzatori di Sitra comunica anche altre informazioni facoltative ma importantissime, ad esempio: con quale mezzo di trasporto il turista è arrivato in Abruzzo e che tipo vacanza è venuta a fare. 

“Da Sitra – conclude Marcelli – si possono attingere anche altri aspetti importanti per effettuare un proprio Benchmarking sensibili e preziosi, come: la fascia di età dei turisti, il sesso, se il turista è venuto in gruppo, in coppia o individualmente”. 

È facile comprendere che avere a disposizione in tempi stretti tutta questa mole di dati consentirà di comprendere in modo scientifico quali sono i punti forti e i punti deboli dell’offerta turistica, e dunque di individuare le prime come eccellenze da giocarsi come traino sul mercato internazionale, e anche di dirottare risorse e azioni di potenziamento sulle seconde.