L’AQUILA – Occhio alla tintarella sconsiderata, alle lampade per bellezza, ai nei, al colore chiaro di carnagione-occhi-capelli, agli eventuali precedenti tra i familiari e, soprattutto, sottoporsi a controlli periodici: è il vademecum da seguire per difendere la propria pelle dai tumori.
La mini-guida sulla prevenzione potrebbe ridurre i rischi di patologie tumorali gravi, prime tra tutte il melanoma, e sottrarre la propria pelle al bisturi del dermatologo che a L’Aquila, nel 2015, ha permesso di diagnosticare 71 melanomi su complessive 478 lesioni asportate. Nel 2015 si e’ registrato un boom di visite ambulatoriali: 7.122, mille in più dell’anno precedente con il 24% dei pazienti da fuori regione e il 16% da altre province abruzzesi.
L’unità operativa di dermatologia generale e oncologica, diretta dalla professoressa Maria Concetta Fargnoli, all’ospedale San Salvatore, centro di riferimento regionale, scenderà in campo nei prossimi giorni con un’azione di prevenzione: il 13 e 14 maggio prossimi gli ambulatori, nell’ambito della manifestazione nazionale dal titolo: “Le giornate della prevenzione del melanoma, apriranno le porte a tutti coloro che vorranno sottoporsi a visite gratuite, dando al contempo informazioni attraverso la distribuzione di brochure. Per usufruire dei controlli gratuiti occorre obbligatoriamente prenotarsi al numero verde 800.161. 121, attivo (tutti i giorni) dalle ore 8.30 alle 19.30. All’Aquila gli ambulatori di dermatologia assicureranno le visite nel pomeriggio del 13 maggio (ore 14.00-18.00) e la mattina del 14 (9-13.00). Oltre alla Fargnoli dello staff medico, impegnato nelle visite, faranno parte Tamara Micantonio e Rosaria Fidanza.
“I casi di melanoma”, spiega la Fargnoli, “sono in aumento in tutta Italia perché è sempre più efficace la capacità di diagnosticare i tumori della pelle e dunque si scopre, rispetto al passato, un maggior di numero di soggetti malati. Nel territorio aquilano registriamo un’incidenza di melanomi nella percentuale di 11 casi su 100.000 abitanti ma non è possibile fare confronti a livello nazionale perché in Italia non esiste, al momento, un registro ufficiale. Il nostro servizio, tuttavia, segnala un forte aumento, rispetto agli anni scorsi, delle visite ambulatoriali per lo screening delle lesioni tumorali della pelle. Oggi disponiamo di farmaci più efficaci per la cura del melanoma metastatico ma il modo migliore di fronteggiarlo resta in ogni caso la diagnosi precoce”.
La prevenzione ha assunto un’importanza ancora maggiore dopo che, negli ultimi anni (L’Aquila non fa eccezione), si è scoperto che i melanomi colpiscono persone molto più giovani rispetto alla fascia d’età tradizionalmente più esposta, quella tra 40-50 anni.



