L’AQUILA – L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), nega la rimborsabilità del farmaco Olaparib per i pazienti con tumore al pancreas portatori della mutazione germinale Brca e sulla piattaforma Change.org scatta la petizione per chiedere alla stessa Aifa di fare marcia indietro.

“Mia madre Antonella moriva a 56 anni – scrive Laura Del Pozzo, che ha lanciato la petizione -: tumore implacabile, adenocarcinoma al pancreas. In una anno una fine orribile che segna tutti, per sempre. Dicevano che non era un cancro su base ereditaria. Da tempo oramai si sa che invece lo è, eccome! Ci sono mutazioni genetiche che inducono la malattia… Essa sta silente e poi esplode. Un cugino materno muore il mese scorso, senza speranza, senza chirurgia: 56 anni. Ma Aifa dice no al farmaco per i pazienti malati”.

“Ebbene, in occasione della Giornata Mondiale del Tumore del Pancreas 2021, con un tempismo cinico per la sensibilità della comunità dei pazienti con tumore al pancreas, l’Aifa spegneva le speranze di una comunità non approvando la rimborsabilità del farmaco Olaparib per i pazienti con mutazione Brca germinale. Chiediamo una immediata rivalutazione della decisione”, prosegue Del Pozzo, secondo la quale “il costo per le casse dello Stato di questo trattamento sarebbe stato risibile per circa cinquanta pazienti ogni anno che potrebbero beneficiare dei vantaggi del farmaco”.

La petizione si trova all’indirizzo internet https://www.change.org/p/aifa-ci-ripensi-sulla-rimborsabilit%C3%A0-di-farmaci-per-malati-di-tumore-al-pancreas