L’AQUILA – “Alessandro Preziosi era e rimane il direttore artistico del Teatro Stabile d’Abruzzo, c’è un contratto che deve essere rispettato”.
A sgombrare ogni dubbio sui futuri assetti dell’Ente teatrale è Luigi De Fanis, assessore regionale alla cultura e presidente uscente del Tsa, incarico da ieri affidato a Ezio Rainaldi imprenditore ex presidente della compagnia teatrale “L’Uovo”.
Quella che apparentemente sembra una precisazione scontata in realtà rivela un burrascoso percorso che oltre alla nomina di Rainaldi porterebbe al ritorno nel Tsa di Federico Fiorenza, già direttore artistico e dirigente del Tsa, che ieri ha contattato la redazione specificando di aver ricevuto una proposta di collaborazione con l’Ente “ma non per sostituire Preziosi, semmai per affiancarlo con una codirezione”.
Il quadro è molto più complesso ed i retroscena che hanno portato alla nomina dell’ex presidente della compagnia teatrale “L’Uovo” sono molto più articolati, a testimonianza di una guerra di posizioni tutta interna al centrodestra regionale.
La scelta è stata demandata dal presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, ai tre esponenti aquilani che siedono all’Emiciclo, Gianfranco Giuliante, Giorgio De Matteis e Luca Ricciuti, provocando più di un mal di pancia nel resto della maggioranza, specialmente in quella che fa rifermento all’area chietina. Una spartizione di poltrone che lascia vuota una casella, quella della presidenza dell’Uovo, e che in vista delle prossime elezioni regionali può far prefigurare uno scenario, ovvero quello di un presidente del Tsa che potrebbe rapportarsi con una maggioranza diversa da quella che l’ha nominato. Tanto da far gridare il centrosinsitra, da sempre feudatario del mondo della cultura, ad un vero e proprio blitz.
In un tale contesto De Fanis si chiama fuori e rispondendo, seppur indirettamente, all’assessore alla Cultura del Comune dell’Aquila Stefania Pezzopane che aveva denunciato il mancato coinvolgimento dell’Amministrazione nella scelta di Rainaldi quale esponente del cda, afferma “lascio un’istituzione florida e con i conti a posto. Non c’è stato alcuno sgarbo, ma si è trattato di una scelta personale di cui rispondo al presidente Chiodi”.
DE FANIS: “RANIALDI PRESIDENTE? SCELTA PERSONALE”
“Sebbene la Regione sia sempre sotto attacco e accusata di non destinare fondi alla cultura rivendico con orgoglio di aver presieduto un Ente che lascio con i conti in ordine e che negli ultimi due anni ha proposto cartelloni e spettacoli di altissimo livello. – spiega De Fanis che ha contattato direttamente AbruzzoWeb – Un risultato possibile grazie all’impegno svolto anche dal direttore artistico del Tsa, che era e rimane Alessandro Preziosi, un attore di grande profilo che ha un contratto con l’Ente. Quando scadrà saranno il presidente Rainaldi ed il cda a decidere cosa fare”.
Sulla scelta del neo presidente Raianaldi, inoltre l’assessore aggiunge: “Non c’è stato alcuno sgarbo istituzionale, ma si è trattato di una scelta di cui devo rendere conto al presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi”.
IL RETROSCENA: LOTTA APERTA PER LA PRESIDENZA
Solo dopo una riunione di fuoco, condita da parole grosse e minacce di ripercussioni politiche (all’orizzonte ci sono le elezioni regionali, oltre che quelle per la scelta del nuovo Parlamento nazionale), si è arrivati alla designazione di Ezio Rainaldi alla presidenza del Tsa, dopo che solo qualche giorno fa aveva rinunciato al suo incarico nella compagnia “L’Uovo-Teatro stabile d’innovazione”.
Nel muro contro muro si sono affrontati il vice presidente vicario del Consiglio regionale Giorgio De Matteis, sponsor di Rainaldi, e l’assessore regionale Gianfranco Giuliante e Luca Ricciuti che invece puntavano su Federico Fiorenza quale nuovo numero uno del Tsa. Una scelta contestata da De Matteis che ha addirittura minacciato di prendere le distanze sia dall’attuale maggioranza in Consiglio regionale e, soprattutto, di intraprendere percorsi autonomi in vista delle prossime tornate elettorali.
Come da Manuale Cencelli gli sfidanti hanno trovato un punto d’incontro affidando la presidenza a Rainaldi e lanciando il nome di Fiorenza per la direzione artistica, ruolo attualmente da Preziosi. “Non andrei a sostituire preziosi, semmai ad affiancarlo in un’ottica di codirezione” ha subito specificato Fiorenza che ha contattato la redazione.
In realtà nel Tsa la figura del codirettore non è prevista, mentre esiste la possibilità che uno dei dirigenti in servizi (attualmente è in carica Giorgio Iraggi) affianchi il direttore artistico con compiti, comunque, che ne andrebbero ad integrare l’attività. Ma il “pallino” del gioco, comunque, rimarrebbe in mano al direttore.
L’Ente, qualora il disegno si realizzasse, dovrebbe richiamare tra i suoi ranghi un suo ex dipendente, magari con una collaborazione, che ha già ricoperto ruoli di primo piano e difficilmente si adatterebbe al ruolo di comprimario di Preziosi.
Inevitabile pensare, inoltre, come lo scontro politico sia stato dettato da logiche partitiche e di appartenenza. Che Fiorenza sia stato candidato consigliere alle ultime elezioni amministrative nella lista civica “Domani L’Aquila”, che sosteneva la candidatura a sindaco di Pierluigi Properzi, appoggiato dal Pdl, non è un mistero.
In questo gioco di equilibrismi e tatticismi da prima Repubblica Rainaldi si trova catapultato in una realtà completamente diversa rispetto a quella vissuta fino a qualche giorno fa. Il Tsa rappresenta una delle più prestigiose istituzioni culturali abruzzesi, c’è un cartellone da preparare e un teatro da ricostruire. Compiti difficili ma non impossibili, sempre che la politica non interferisca in scelte che riguardano un intero settore, in forte crisi sia per i tagli regionali sia per quelli statali.






