L’AQUILA – Utilizza due carte d’identità false, valide per l’espatrio, per tentare di aprire conti correnti in due filiali di banche dell’Aquila, ma viene scoperta e arrestata.

Si tratta di una 33enne napoletana fermata dagli agenti della squadra Mobile della questura mercoledì scorso, d’intesa con il pm di turno Stefano Gallo.

La donna si è presentata presso un istituto di credito chiedendo di aprire un conto corrente con la scusa di ottenere condizioni più favorevoli rispetto a quelle di cui era già titolare.

È stato l’addetto commerciale, che si è fatto lasciare carta d’identità e codice fiscale necessari per avviare la pratica amministrativa e le ha dato appuntamento al pomeriggio, a farsi venire i primi sospetti, visto che i documenti erano intestati ad una donna nata ad Udine e residente a L’Aquila e che risultava già censita quale cliente in una filiale di Udine.

Per questo ha contattato la polizia raccontando l’accaduto e, al ritorno in filiale nel pomeriggio, la donna ha trovato ad aspettarla gli agenti della Mobile, diretti da Tommaso Niglio.

Dalla successiva perquisizione presso la stanza di albergo dove alloggiava, sono state trovate e sequestrate una ricevuta di apertura di un conto corrente bancario, acceso lo stesso giorno presso un altro istituto di credito dell’Aquila ed intestato ad una donna di Udine, una carta d’identità ed un codice fiscale, entrambi falsi, intestati ad un uomo di Padova e residente a L’Aquila ed un elenco di banche ubicate nel capoluogo abruzzese.

La donna, dopo la convalida dell’arresto da parte dell’autorità giudiziaria, è stata accompagnata presso la propria abitazione a Quarto Flegreo (Napoli) dove dovrà permanere agli arresti domiciliari.