L’AQUILA – “La responsabilità del vescovo, rispetto a quanto ipotizzato inizialmente, è molto ridotta. L’auspicio, mentre il procedimento giudiziario segue il proprio corso, è che al più presto si chiarisca la posizione di monsignor D’Ercole anche relativamente all’ipotesi di reato di rivelazione del segreto istruttorio”.

È quanto si legge in una nota diffusa questo pomeriggio dall’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi dell’Aquila.

“Da quanto si è appreso questa mattina – prosegue il comunicato – il pm Antonietta Picardi ha deciso di archiviare uno dei due reati contestati al vescovo ausiliare: quello di aver fornito false informazioni al pubblico ministero. Resta, invece, quello di rivelazione di segreti inerenti un procedimento penale. Evidentemente l’interrogatorio di monsignor D’Ercole che si è svolto nel mese di novembre ha chiarito la posizione del Vescovo davanti agli inquirenti così da far archiviare l’accusa di false dichiarazioni”.

“Monsignor D’Ercole ha appreso la decisione del pubblico ministero con molta serenità e adempiendo regolarmente i suo doveri di pastore e attende fiducioso che venga al più presto dimostrata la sua estraneità ai fatti come già sta avvenendo”, conclude la nota.