AVEZZANO – “È terminata questo pomeriggio l’occupazione del Tribunale di Avezzano (L’Aquila), presidio per giorni dell’Ordine degli Avvocati e della Camera penale. I servizi al pubblico sono di nuovo disponibili ma continuano ad astenersi dalle udienze”.

Sono queste le parole dell’avvocato Giovanni Marcangeli, riguardo l’occupazione del tribunale della città marsicana per protestare contro il rischio chiusura.

“Già da questa estate – afferma Marcangeli – il Consiglio Superiore della Magistratura (Csm) aveva bloccato l’arrivo di nuovi magistrati nelle circoscrizioni minori. Tre magistrati dovevano venire ad Avezzano, ma all’ultimo momento sono stati dirottati, due a Teramo e uno a Pescara”.

“C’è il rischio – spiega l’avvocato – di delegittimazione del posto, non sono a rischio solo gli avvocati ma anche tutto il personale interno e la popolazione intera, perché ci sarebbero lesioni sociali ed economiche dirette su tutto Avezzano. C’è in previsione la soppressione delle sedi provinciali, e noi non vogliamo che questo accada”.

L’occupazione dello stabile è partita all’alba del 5 dicembre, dopo un’assemblea diretta dal presidente dell’Ordine degli avvocati, Giovanni Colucci, e dal presidente della Camera Penale, Leonardo Casciere.

La protesta è durata fino a oggi, bloccando per tre giorni anche l’entrata dello stabile al pubblico.

“Il tribunale di Avezzano è il terzo tribunale della Regione per numero di udienze – conclude – ritengo che questa battaglia sia giusta e comprensibile, soprattutto per tutelare la popolazione marsicana”. (s.cia.)