SULMONA – “Dannosa per la città, deleteria, costosa e inutile”.
Il Partito democratico di Sulmona (L’Aquila), dopo giorni di silenzio, rompe gli indugi e si schiera apertamente contro la bretella ferroviaria dal costo di 11 milioni di euro per 550 metri, che accorcerebbe i tempi di percorrenza tra Pescara e L’Aquila di 10-15 minuti, tagliando fuori però la stazione peligna.
Una presa di posizione non solo contro il sindaco del fronte civico, Annamaria Casini, che sulla vicenda, alimentata da accese polemiche tra pendolari e associazioni, mantiene il silenzio, ma anche indirettamente contro il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, pure del Pd, che questo intervento ha inserito nel Masterplan per il Sud.
Sulla graticola anche l’assessore alle Aree interne Andrea Gerosolimo, in Regione nella Giunta di centrosinistra, e che è stato determinante per la vittoria della Casini nella città peligna, dove il Pd è all’opposizione.
La vicenda della bretella della discordia diventa così l’ennesimo caso politico all’interno del centrosinistra regionale.
Il consiglio direttivo del circolo dem di Sulmona si è riunito ieri sera per un esame della situazione politico amministrativa della città, e nel corso della riunione è stato affrontato anche la calda questione della bretella ferroviaria di Santa Rufina, decidendo di dare battaglia nell’assise comunale.
“Abbiamo deciso di invitare tutta l’amministrazione comunale a opporsi in ogni sede al progetto attuale- ha spiegato il segretario comunale, Sergio Dante – e confermiamo l’impegno a lavorare, nell’immediato a iniziative per avviare una nuova fase di coesione territoriale, sociale e di programmazione, per esempio ripartendo dal convegno sulla costituzione delle Aree funzionali che per Sulmona ed il Centro Abruzzo potrebbe rappresentare nell’immediato una grande opportunità”.
I pendolari della città di Ovidio temono disagi perché, senza altri interventi, dovranno recarsi ogni giorno alla stazione di Pratola Peligna, e si sono mobilitati non appena sono iniziati i lavori di sbancamento in zona Santa Rufina di pulizia dei terreni di proprietà delle ferrovie.
I lavori prevedono, in un anno e mezzo, l’eliminazione di una ”S”, che incrocia le linee ferroviarie Pescara-Roma e Sulmona-Terni e la realizzazione di una curva, con 550 metri di strada ferrata, che permetterà, poco prima della stazione di Sulmona, di collegare senza cambi le due linee ferroviarie.
L’assessore Gerosolimo, nei giorni scorsi, anche attraverso la sua pagina Facebook ha da una parte difeso l’opera, liquidando gli oppositori come “i soliti mestatori”, “spinti solo da malanimo”, dall’altra si è impegnato a far sì che “la stazione di Sulmona non subisca alcuna penalizzazione”.
L’assessore ha annunciato pertanto incontri e trattative con il ministero dei Trasporti e i vertici di Trenitalia, ipotizzando anche la realizzazione di una nuova fermata in Valle Peligna, per fruire della tratta ferroviaria veloce Pescara-L’Aquila.
Rassicurazioni, quelle di Gersolimo che non convincono affatto il Pd di Sulmona, che annuncia un’opposizione più dura e determinata contro il sindaco Casini, fedelissima di Gerosolimo.
“Dal dibattito che si è sviluppato – ha spiegato ancora Sergio Dante – è emerso un giudizio severo sull’attività portata avanti dall’Amministrazione comunale in questi sedici mesi, del tutto inadeguata a garantire una politica di ripresa e di sviluppo, e politicamente isolata dal contesto territoriale e regionale”.




