TREGLIO – Il sindaco di Treglio (Chieti), Roberto Doris, ha revocato l’incarico al vicesindaco e assessore del Comune, Antonio Di Nunzio, per aver “taciuto su fatti che il sindaco non avrebbe dovuto ignorare”.
La decisione del primo cittadino di Treglio, pubblicata nell’albo pretorio del comune, è stata presa il giorno prima della manifestazione cui hanno preso parte oltre 1.000 cittadini del comprensorio frentano per protestare contro la realizzazione della centrale a biomasse di Treglio (Chieti).
“Considerato che si sono verificate circostanze – scrive il sindaco nel decreto sindacale del 7 maggio 2011 pubblicato online nell’albo pretorio del Comune – che hanno affievolito il rapporto di fiduciario tra il sottoscritto e l’assessore Antonio Di Nunzio avendo questi, tra l’altro, taciuto su fatti che il sindaco non avrebbe dovuto ignorare è revocato l’incarico di assessore e vicesindaco conferitogli il 22 giugno 2009”.
Antonio Di Nunzio, ingegnere, è il progettista dell’impianto nonché possessore di alcune quote della G.t.c. srl, proprietaria della centrale a biomasse di Treglio.





