L’AQUILA – C’è tempo per votare fino al 22 novembre in vista della finale di sabato 24, che vedrà in prima serata sul grande schermo come protagonista l’Abruzzo, con 3 paesi tra cui Santo Stefano di Sessanio (L’Aquila) in gara per contendersi lo scettro nel programma “Il Borgo dei Borghi” di Raitre.
I borghi in gara sono stati divisi, nella puntata di sabato 3 novembre c’è stato Santo Stefano di Sessanio che si trova ne gruppo A, il 10 Guardiagrele (Chieti) nel B e il 17 Pacentro (L’Aquila), che si trova nel gruppo C.
Il pubblico da casa potrà partecipare alla gara eliminatoria ed esprimere la propria preferenza online, direttamente dal sito del programma, al link, http://www.rai.it/borgodeiborghi/I-Borghi-in-gara-b0103b6c-07eb-4bbc-91e2-42a01504401d.html.
Il format nasce da una costola di “Alle falde del Kilimangiaro”, dapprima in onda la domenica pomeriggio e adesso da programma autonomo è stato traghettato in prima serata, condotto da Camilla Raznovich che sta compiendo questo viaggio in 4 puntate, attraverso i posti più suggestivi del Belpaese insieme allo storico Philippe Daverio.
Arroccato a 1251 metri, Santo Stefano di Sessanio è considerato un vero gioiello architettonico con le sue strade pedonali in pietra calcarea bianca e le sue case medioevali.
Situato nel Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga conta appena 120 abitanti, ma grazie all’intuito di Daniele Kihkgren, imprenditore italo-svedese, il piccolo comune oggi è divenuto meta di turismo internazionale.
Per Santo Stefano sarà una gara impegnativa, dovrà vedersela con alcuni tra i posti più belli da Nord a Sud della penisola, c’è Otranto (Lecce), Acqua Petrarca (Padova), Bosa (Oristano), Castelrotto (Bolzano), Castelpetroso (Isernia), Dozza (Bologna), Ferla (Siracusa), Gardone Riviera (Brescia), Garessio (Cuneo), Guardia Perticara (Potenza), Moneglia (Genova), Morano Calabro (Cosenza), Poppi (Arezzo), Procida (Napoli), Saint Pierre (Aosta), Sevigliano (Fermo), Spello (Perugia), Subiaco (Roma) e Venzone (Udine).
Guardiagrele, antico centro della provincia chietina, aggrappato ai contrafforti della Majella, posto a 600 metri d’altezza, offre una splendida vista sulle vaste pianure, sulle montagne e sul Mare Adriatico.
Tuttora ricca di elementi medievali, ebbe il suo massimo splendore intorno al XII secolo.
Da visitare sono il duomo di Santa Maria Maggiore e l’omonima piazza, il complesso di San Francesco, la villa comunale e gli eleganti palazzi.
Il dolce tipico ed esclusivo di Guardiagrele è rappresentato dalle “sise delle monache”, il nome deriverebbe dal comportamento di alcune suore che inserivano al centro del petto una protuberanza in modo da rendere meno evidenti i seni.
Pacentro, all’interno del Parco Nazionale della Majella è un borgo molto antico, il primo documento che ne attesta l’esistenza risale al VIII secolo, quando venne donato al monastero di San Vincenzo al Volturno da parte di duchi spoletini.
L’elemento architettonico più rilevante del borgo è il Castello Cantelmo-Caldora del XIV secolo ma sono da visitare anche la chiesa di Santa Maria Maggiore e quella dell’Immacolata nel Convento dei Minori Osservanti con il suo chiostro decorato da affreschi seicenteschi, la Chiesa di San Marcello, la più antica del paese, risalente al secolo XI. La “polta” è il piatto tipico a base di cavoli, patate e fagioli. (l.l.)



