PESCARA – “Un emendamento che ci consente, come regione Abruzzo, di entrare definitivamente in Europa e nell’Europa che più vale, che è quella delle reti della trasportistica. Finalmente possiamo contare di avere la velocità e la comodità dei trasporti ferroviari e non solo. Sulla trasportistica si costruisce la cittadinanza”, così il governatore Luciano D’Alfonso ha commentato l’approvazione, da parte del Parlamento europeo, dell’emendamento riguardante il completamento del Corridoio Baltico-Adriatico che consente l’estensione all’intera dorsale Adriatico-Jonica da Ravenna fino a Sud.
I vantaggi derivanti dall’emendamento, che consente all’Abruzzo di entrare a pieno titolo nelle reti trasportistiche transeuropee Ten-t, sono stati illustrati dal presidente di Regione nel corso di una conferenza stampa, presenti anche il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, il Direttore generale, Cristina Gerardis, il capo dipartimento dei Trasporti, Giancarlo Zappacosta, l’esperta di sistemi trasportistici del Gabinetto della Presidenza, Evelina D’Avolio, e l’ex direttore dell’assessorato, Carla Mannetti.
“Cuciremo tutte le opportunità di mobilità che si rinvengono lungo la realtà abruzzese, molisana e pugliese e, finalmente – ha aggiunto – avremo l’allungamento del corridoio che oggi si ferma ad Ancona e domani si porta fino a Pescara, a Foggia, a Bari e a Brindisi. Noi abbiamo lavorato su due corridoi che arriveranno a servire l’Abruzzo con l’offerta di comodità e di mobilità che altrove in Europa tutti hanno, studenti, operatori economici, imprenditori, casalinghe. Noi vogliamo che l’Abruzzo si faccia riconoscere per aver guadagnato la stessa qualità di spostamenti che altrove l’Europa riesce a garantire”.
“Questo – ha proseguito D’Alfonso – ci porterà benefici sul piano ferroviario, per esempio sulla dorsale adriatica finalmente avremo un’offerta ferroviaria caratterizzata da comodità e da velocità, ma stiamo lavorando anche sulla direttrice Pescara Roma. Tutto questo è possibile poiché finalmente siamo presenti nella programmazione europea del trasporto come un bersaglio da raggiungere, come un problema da risolvere; per 23 anni mai nessuno aveva sollevato questione sul tema dell’assenza totale nella programmazione degli investimenti europei dei trasporti”.
D’Alfonso ha poi spiegato che “prima delle risorse vengono i progetti: da domani con la Rfi e la holding ferroviaria; dopo che abbiamo curato i progetti partiremo con le procedure e il reperimento delle risorse finanziarie”.
“Come ci siamo riusciti? – si è chiesto il governatore – Lavorandoci, creando dossier, convincendo e trovando adesioni in tutte le formazioni politiche. Devo ringraziare l’onorevole Massimo Paolucci, parlamentare europeo, accanto agli europarlamentari Toia, Giuffrida, Jakovcic, Mercedes Bresso, e a Gianni Letta, poiché tutti insieme hanno sposato questa importante presa di posizione della Regione, che ha fatto valere il diritto dell’Abruzzo di avere la copertura della connettività nella trasportistica europea”.
“Finalmente – ha concluso il presidente – noi siamo presenti nella programmazione strategica comunitaria e nazionale per questo lavoro che ha fatto l’Abruzzo andando, in 15 mesi, 24 volte a Bruxelles, a spiegare le ragioni di questa comprensione, di questo coinvolgimento, di questa presenza e di questo allungamento”.





