PESCARA – Non partirà oggi, come inizialmente previsto, il Piano Arpa. Lo ha annunciato in un incontro con i giornalisti l’assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra aggiungendo che lo stop “consentirà di fare miglioramenti, tenendo conto della norma di settore inserita nella Finanziaria e, quindi, di creare meno disagi possibili per la popolazione”. Morra ha poi spiegato che la Regione sta cercando di eliminare sprechi e sovrapposizioni, con il minimo dei tagli. Tutto ciò anche nell’ottica della proposta di riforma delle società di trasporto, che sarà presentata il prossimo 30 aprile.
“In un momento di difficoltà, di tagli del governo – ha detto – vorrei fare una politica dei trasporti. Se qualcun altro vuole farla, si accomodi, ma io voglio continuare a parlare ai cittadini”. L’assessore ha aggiunto che la Regione sta lavorando per garantire al massimo le esigenze del pendolarismo scolastico, lavorativo e delle aree interne, oltre che dei lavoratori.
“Certo in un taglio del 10%, previsto nella norma di settore, – ha osservato – qualche piccolo sacrificio si dovrà fare. Ma questo non vuol dire che saranno dimezzate corse”.
La dirigente del settore Trasporti della Regione, Carla Mannetti ha sottolineato che nella riorganizzazione del trasporto pubblico locale si sta lavorando coinvolgendo sia gli utenti che i sindacati ed i lavoratori. Tra una quindicina di giorni si concluderà il primo step, mentre il secondo, riguardante l’intero territorio regionale, entro la fine di aprile.
“Dobbiamo essere consapevoli che dal 1 gennaio 2012 – ha sottolineato l’assessore Morra – il fondi del trasporto pubblico locale potranno essere attinti solo dalla fiscalizzazione nell’ottica del federalismo fiscale. Per cui, al momento, non si hanno certezze”.
“Anche a livello di Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, – ha proseguito – si parla di un futuro di lacrime e sangue per l’intero comparto. Non a caso la Regione Abruzzo, per garantire ai cittadini lo stesso standard di trasporto pubblico degli anni precedenti ha dovuto utilizzare le economie di altri settori”. Rispetto ai vincoli del patto di stabilita’ inseriti nella norma tampone, l’assessore Morra ha assicurato che “diverse problematiche legate ad alcuni contratti part-time potranno essere risolte con interpretazioni interne frutto di accordi sindacali. In tal mondo, tali contratti saranno trasformati in rapporti di lavoro a tempo indeterminato”. Intanto, entro una settimana, avra’ luogo il primo taglio relativo alle sovrapposizioni di corse mentre successsivamente Morra ha confermato che “ci saranno degli adeguamenti tariffari, nella misura del 10 per cento, che verranno distribuiti secondo fasce di reddito.Per cui, nel caso dei meno abbienti, gli aumenti saranno di pochi centesimi di euro”.
Nel frattempo, il 30 aprile prossimo approderà in Consiglio regionale la proposta di riordino delle societa’ di trasporto pubblico che punta alla definizione di un’unica societa’ di trasporto su ferro e di un’unica societa’ di trasporto su gomma.
Al fianco dell’assessore ai Trasporti, il direttore regionale del settore, Carla Mannetti ha illustrato nel dettaglio la tempistica della ristrutturazione Arpa, suddivisa in due step. “Una prima fase e’ focalizzata sulle sovrapposizioni gomma-ferro – ha spiegato Carla Mannetti – mentre la seconda fase consiste in uno studio dettagliato sulle abitudini dell’utenza poiche’ abbiamo registrato che, in alcune corse, pur essendoci sovrapposizione tra gomma e ferro, gli autobus sono molto frequentati. Pertanto, come stabilito nella riforma, il pendolarismo scolastico e lavorativo saranno garantiti cosi’ come sara’ garantito quello delle aree interne. Verranno soppresse alcune corse estive che in quel periodo registrano pochissime utenze. Tuttavia, pur puntando sull’eliminazione di sovrapposizioni e quindi di inutili sprechi, laddove emergessero delle necessita’ particolari di copertura del servizio, – ha concluso il direttore regionale dei Trasporti – come e’ avvenuto per la citta’ di Teramo, siamo pronti anche ad intervenire con nuove corse





