OVINDOLI – Viva soddisfazione è stata espressa dal presidente dell’Anef Abruzzo, Fabrizio Di Muzio, e dall’assessore regionale ai Trasporti, Giandonato Morra, per l’incontro tenutosi ieri a Ovindoli (L’Aquila), in cui sono state affrontate le problematiche che gravano sul settore funiviario limitandone potenzialità e capacità turistico/produttive.

“Nel corso dell’incontro, in particolare – si legge in una nota – è stato discusso un documento dell’Anef Abruzzo inerente le priorità del settore. Tra queste: la Revisione L.R. 08/03/2005 n. 24 – ‘Testo Unico in materia di sistemi di trasporto a mezzo di impianti a fune, o ad essi assimilati, piste da sci e infrastrutture accessorie’, la Predisposizione del Piano dei Bacini Sciistici, la razionalizzazione e ottimizzazione di tutto il sistema del trasporto a fune, sia per il periodo invernale sia per quello estivo, per mettere in rete i comprensori montani con l’intero sistema turistico regionale”.

“Per la nostra organizzazione – ha dichiarato il presidente dell’Anef Abruzzo Di Muzio – quello di ieri rappresenta un segnale importante da parte della Regione: all’incontro seguiranno infatti una serie di appuntamenti programmati, nel corso dei quali verranno approfondite le problematiche emerse. In particolare, su iniziativa dell’assessore regionale ai Trasporti, Giandonato Morra, è stato previsto un incontro allargato a tutti gli altri assessori, componenti di Giunta, con competenze in materia”.

“Un primo passo – prosegue la nota – che ci fa ben sperare e che ci spinge a portare avanti quel percorso sinergico, che da tempo riteniamo indispensabile per il rilancio del turismo e dell’intera economia regionale: razionalizzare gli interventi nel turismo, per creare coordinamenti tra i diversi soggetti, per affrontare con modalita’ nuove e piu’ adeguate il mercato secondo logiche non solo di tipo puramente turistico”.

Grande disponibilità manifestata dall’assessore ai Trasporti Morra, e dai tecnici regionali del settore, per un confronto sulle problematiche riscontrate dagli operatori in assenza di idonei strumenti normativi.