L’AQUILA – “Mentre la Regione Puglia annuncia addirittura la firma del contratto con il governo per la realizzazione della direttrice ferroviaria Napoli-Bari-Lecce-Taranto, per unire l’Adriatico con il Tirreno, l’Abruzzo continua a dormire sonni profondi”.
Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei valori in Consiglio regionale, Carlo Costantini.
“Sonni che ormai hanno quasi azzerato il fattore competitivo di Pescara e del suo aeroporto, solo per fare un esempio – dice Costantini – che seppure straordinariamente più vicini a Roma, di fatto ormai non dispongono più del trasporto ferroviario, non potendosi ritenere tale un servizio che per percorrere 180 chilometri circa impiega quasi quattro ore”.
“Eppure – aggiunge sarcastico l’esponente dipietrista – anche i Romani, 2 mila anni fa, avevano compreso l’importanza del collegamento tra Roma e l’Adriatico, passando per l’Abruzzo, costruendo la via Tiburtina”.
“Oggi, invece, per raggiungere l’Adriatico basta scavalcarlo l’Abruzzo, per trovare sia a Nord, che a Sud soluzioni migliori e più rapide – prosegue – L’ho detto prima e dopo le elezioni regionali del 2008: la priorità delle priorità per lo sviluppo dell’Abruzzo è l’infrastruttura ferroviaria Roma-Pescara”.
“Alla quale, sino a oggi, il presidente della Regione, Gianni Chiodi – conclude Costantini – ha dedicato solo conferenze stampa”.





