L’AQUILA – La sede di Trasacco (L’Aquila) dell’Archeoclub d’Italia presenta il 24 agosto 2010 alle 21.30, nella Basilica parrocchiale dei santi Cesidio e Rufino Martiri in Trasacco, la seconda edizione del libro la “Vita C”, con la partecipazione di Stefania Di Carlo e Ilio Di Iorio, studiosi della vicenda celestiniana e autori di dieci opere di una collana dedicata interamente a Papa Celestino V.
La “Vita C” fu scritta da due discepoli coevi, Bartolomeo da Trasacco e Tommaso da Sulmona, e giaceva in una polverosa biblioteca parigina sino a quando nel 2002 non è stata ritrovata dalla Di Carlo, tradotta da Di Iorio e stampata quale supplemento al periodico “Abruzzo az 60”.
Presto esaurita, richiesta da studiosi e da semplici appassionati del santo abruzzese-molisano, l’opera è stata rieditata su sollecitazione e compartecipazione da parte della Sede di Trasacco dell’Archeoclub d’Italia.
Per l’Anno Giubilare Celestiniano, promosso da tutti i vescovi di Abruzzo e Molise, tramite la Penitenzieria Apostolica, l’Archeoclub d’Italia ha così voluto contribuire a valorizzare la figura storica e spirituale dell’eremita Pietro dal Morrone.
Da Trasacco proviene il suo discepolo Bartolomeo, che tanto si prodigò non solo con la stesura della “Vita C” ma anche con la testimonianza nel Processo di canonizzazione del 1313.
Per tale ragione, Trasacco, come capofila di gente fortemente coinvolta dalla vicenda celestiniana, ha preso al volo l’occasione di rieditare la “Vita C”, fregiandosi anche della collaborazione del membro aquilano del comitato scientifico dei convegni celestiniani, Stefania Di Carlo.
L’opera porta anche la prefazione di monsignor Giovanni D’Ercole, vescovo ausiliare dell’Aquila, che ha tenuto a sottolineare la dedica del libro a Luigi Cellini, una giovane vita spezzata a 16 anni nel Convitto Nazionale di L’Aquila, durante il terribile sisma del 6 aprile 2009.






