PESCARA – Tragedia Rigopiano: oggi la Corte di  Cassazione deciderà se confermare le 8 condanne e le 22 assoluzioni decise dalla Corte di appello aquilana dopo che la Procura generale ha depositato il ricorso chiedendo di cambiare le parti della sentenza che hanno portato all’assoluzione di alcuni imputati, specialmente per quello che riguarda le ipotesi della prevedibilità del rischio e della prevenzione  della tragedia con 29 vittime e 11 feriti nel crollo dell’hotel per una valanga. Ma ci sono anche ricorsi di alcune parti civili che ritengono troppo mite il verdetto dei giudici di secondo grado.
La sentenza d’Appello  ha in parte riformato il verdetto di primo grado condannando l’ex prefetto di Pescara Francesco Provolo e il suo capo di gabinetto  Leonardo Bianco – assolti un anno prima e poi accusati di falso e omissione con una pena di 1 anno e 8 mesi e di 1 anno e 4 mesi – e il tecnico del comune di Farindola (Pescara) Luigi Colangeli, a  2 anni e 8 mesi. Confermate, invece, 22 assoluzioni e le 5 condanne inflitte in primo grado. Provolo è stato però assolto, come già avvenuto in primo grado, dai reati più gravi di omicidio plurimo, disastro e lesioni. Ora tutto è in mano alla  Cassazione che potrebbe anche annullare la sentenza con rinvio.