L’AQUILA – Pronto commento del coordinatore regionale del Popolo della libertà, Filippo Piccone, all’articolo pubblicato questa mattina da AbruzzoWeb sulle elezioni comunali dell’Aquila della prossima primavera.

Piccone, innanzitutto, pur senza accenni polemici, rivendica la competenza in capo ai vertici abruzzesi del partito circa la scelta sul candidato sindaco per il capoluogo, rimarcando la divisione tra il ruolo amministrativo, assegnato al presidente della Regione, Gianni Chiodi, e quello più propriamente politico che è, invece, appannaggio dei coordinatori del Pdl.

Quindi sostiene che Giorgio De Matteis è “un buon candidato” ma non l’unico in ballo per l’investitura ufficiale.

Infine apre decisamente alle primarie quale metodo per l’indicazione di chi dovrà giocarsi la partita con il centrosinistra per la fascia tricolore aquilana.

“Giorgio De Matteis è un candidato autorevole per le elezioni dell’Aquila ma non è l’unico”, afferma Piccone.
 
“Il Pdl è impegnato in un’ampia verifica sul panorama politico aquilano – spiega Piccone – per valutare altri soggetti che si dovessero rendere disponibili o che dovessero manifestare interesse per rappresentare il centrodestra nella sfida cruciale dell’anno prossimo all’Aquila”.
 
“Nel caso in cui dovessero emergere altri nomi – annuncia il coordinatore – le primarie sarebbero un passaggio indispensabile, anche in virtù della nuova linea imposta dal segretario nazionale del Pdl, Angelino Alfano“.
 
“Mi rivolgo, inoltre – aggiunge Piccone – al redattore dell’articolo, per manifestare la convinzione che il presidente Chiodi, non ha scavalcato il livello regionale del partito andando a perorare autonomamente a Roma la causa di uno specifico candidato”.
 
“Naturalmente, come è sempre accaduto, parleremo delle strategie del Pdl con il presidente della Regione e lavoreremo con lui per arrivare a scelte condivise – sottolinea il coordinatore, concludendo – però Chiodi sa bene che il suo ruolo è quello, importantissimo, di governatore dell’Abruzzo, oltre che di capo della governance della ricostruzione e commissario di un settore strategico quale quello della sanità, mentre la responsabilità politica finale delle scelte è in capo ai coordinatori regionali del Pdl”.