L’AQUILA – Mazzate a Vincenzo Calderoni, “quale partito di centrosinistra rappresenta?” ma anche a Massimo Cialente, “la sua regola del più siamo meglio siamo è pessima”: è già in clima da gara Vittorio Festuccia, candidato con Sinistra ecologia e libertà alle primarie di centrosinistra dell’Aquila in vista delle amministrative di maggio.
Un Festuccia quanto mai intransigente sulle sue posizioni dopo l’esclusione di Calderoni, ineleggibile a sindaco per la sua carica di difensore civico del Comune capoluogo e, per questo, depennato anche dalle pre-consultazioni popolari in base al regolamento.
“La situazione è molto chiara – sbotta Festuccia – se voleva candidarsi Calderoni poteva dimettersi, anche perché con le nuove leggi (emendamento alla Finanziaria 2010, ndr) la figura del difensore civico scomparirà”.
Il primario di Medicina dell’ospedale San Salvatore, comunque, contesta Calderoni anche come figura in sé: “Sarebbe stato bello – afferma – fare le primarie con tutti partiti del centrosinistra, Luigi Lombardo (grande elettore di Calderoni, ndr) forse lo è? Il candidato è l’espressione del partito-Lombardo, non capisco né il diritto né l’opportunità politica di questa candidatura”.
Domani la conferenza stampa di Calderoni, “vedremo cosa avrà da dire”, mentre ancora da capire la mossa di Festuccia in caso di miracolosa riammissione: “Mio contro-ricorso o passo indietro? Non sono tipo da contro-ricorsi, mentre non mi tirerò indietro o avanti solo per comodità, vedremo”, afferma lasciando aperta ogni ipotesi.
Bordate anche al sindaco uscente, candidato alle primarie del Partito democratico, che a questo giornale ha affermato che per lui i candidati più sono e meglio è. “Il suo – rincara Festuccia – è un pessimo slogan, le regole vanno rispettate. Se Cialente da queste primarie vuole solo una copertura alla nuova candidatura allora io non ci sto. Ho accettato l’invito di Sel perché ritengo si possa e si debba superare Cialente in questa fase”.
E l’assegno mancante di Cialente da 1.240 euro (5 per ogni sottoscrizione presentata)? “Una stupidaggine – taglia corto Festuccia – certo se succedesse a me dispiacerebbe, invece rientra nel pressappochismo di chi non è all’altezza neanche in questo”. (alb.or.)





