L’AQUILA – È ufficialmente fuori dalle primarie del centrosinistra per le elezioni amministrative di maggio all’Aquila l’avvocato Vincenzo Calderoni, difensore civico del Comune capoluogo che si è candidato come indipendente con l’appoggio ufficioso di una parte di Confartigianato.

Dopo che ieri sera il legale aquilano ha appreso la notizia da AbruzzoWeb, “cado dalle nuvole” ha commentato a questo giornale, oggi c’è stata la comunicazione formale.

Come ormai noto, motivo del niet alla sua candidatura è l’ineleggibilità alla carica di sindaco per via del suo incarico di difensore civico, un contrasto che, in base alle regole fissate dai “saggi”, si riflette anche sulle pre-consultazioni popolari.

A questo punto Calderoni avrà 24 ore a disposizione per presentare ricorso, con scenari tutti da capire.

Le primarie potrebbero perdere pezzi sia che fosse respinto, in quel caso l’avvocato starebbe a guardare, sia che fosse accolto, a quel punto il candidato di Sinistra ecologia e libertà Vittorio Festuccia potrebbe decidere di mandare tutti al diavolo o peggio, di fare a sua volta ricorso.

Un gioco al massacro fratricida che rischia di spianare la strada alla ricandidatura di Massimo Cialente, sostenuto dal Partito democratico. (alb.or.)