L’AQUILA – “Fare dell’Aquila una questione nazionale”. Questo l’obiettivo del candidato di Sel alle primarie del centrosinistra dell’Aquila, Vittorio Festuccia.  Una questione che domani verrà presentata ufficialmente all’assemblea generale del partito che si svolgerà a Roma.

L’occasione sarà per parlare di temi di portata generale del Paese (“Per la giustizia sociale – Una nuova sinistra per salvare l’Italia e l’Europa” sarà al centro dell’incontro pubblico), “ma parlerò – sottolinea Festuccia – con il leader Nichi Vendola affinché L’Aquila diventi un tema su cui tutta Italia rifletta e si attivi perché la ricostruzione non può decollare se le cose rimangono così”.

Evidente il riferimento all’ultima ordinanza della presidenza del Consiglio dei Ministri, la cosiddetta ‘blocca ricostruzione’, “che taglia i fondi per i centri storici. In questo modo il centro storico rischiamo di non rivederlo più”.

Il Governo guidato da Mario Monti deve capire “che L’Aquila può essere un volano, oltre che un laboratorio, per tutta l’Italia. Non dubito sul fatto che la partenza della ricostruzione inciderebbe positivamente sul Pil dell’intera nazione”.

Il lavoro “dovrà essere la priorità delle priorità” spiega il candidato Sel che aggiunge “il polo farmaceutico e l’hi tech possono rappresentare una grande risorsa per questo territorio. Altra grande questione dovrà essere il rilancio dell’Ateneo, il cui futuro è strettamente legato a quello della città”.

L’ufficializzazione della candidatura è arrivata da una settimana, un tempo breve ma indicativo per capire lo sforzo che dovrà compiere in vista delle primarie.

“Non nego che è molto faticoso organizzare tutto, delineare quelli che saranno le linee programmatiche del nostro impegno politico, seguire ogni processo per le primarie. Ma, al tempo stesso, c’è tanta soddisfazione nell’aver riscontrato nelle persone una grande voglia di cambiamento: in tanti mi hanno telefonato e contattato per darmi il loro sostegno. Queste cose fanno superare ogni difficoltà”.

“Nelle persone noto una grande voglia di aggregazione, di ritrovarsi attorno ad un progetto serio di città – spiega Festuccia – Ora non resta che dare seguito a queste aspirazioni e iniziare un percorso di rinascita vero”.

Sulle primarie, inoltre, il primario del reparto di Medicina del San Salvatore ha ricordato che “si tratta di un grande momento di partecipazione, con cui la città farà le proprie scelte. Per questo credo che non ci si possa chiudere dietro una porta perché non si accetta questo o quel candidato. I comitati, per esempio,se non gradiscono Festuccia o Cialente penso potrebbero partecipare con un loro competitor. Allo stesso modo mi auguro che gli elettori dell’Idv partecipino, visto che la posizione del loro partito  non è molto chiara: sta in Giunta ma correrà per conto suo alle elezioni (con Angelo Mancini, ndr). Anche Rifondazione comunista mi auguro ci possa seguire nell’avventura delle primarie”. (g.a.)