L’AQUILA – Un esercito di sei liste eterogenee, un po’ civiche, un po’ politiche, per vincere le elezioni con o senza il Pdl.
Questo sarebbe il progetto qualora l’operazione “De Magistris aquilano” diventasse davvero realtà. A oggi, facendo il conto, dovrebbero essere almeno sei le formazioni pronte a sostenere Giorgio De Matteis.
In prima fila ci sarà la lista del suo partito, il Movimento per le autonomie. Una forzatura, visto che in ambito nazionale la formazione del governatore siciliano Raffaele Lombardo sta con il Nuovo Polo per l’Italia assieme ai finiani di Fli, i rutelliani di Api e i casiniani dell’Udc. Ma in Abruzzo l’equazione Mpa uguale De Matteis è perfettamente bilanciata.
Una seconda lista sarà quella “del candidato sindaco” sempre di estrazione politica centrista con un paio di cavalli di razza a tirare la carretta.
Poi ci sarà il movimento L’Aquila città unita, che ricambierà il favore del 2007, quando Gdm indirizzò i suoi voti al candidato sindaco Angelo De Nicola, che raccolse un lusinghiero 11 per cento. Da quanto si apprende, questa volta il cronista non sarà candidato.
Quarta lista per De Matteis, quella di Grande Sud, il movimento guidato dalla senatrice Adriana Poli Bortone, che ha in Ferdinando Colantoni il suo coordinatore comunale di fresca nomina.
Una quinta lista sarà prettamente civica, con candidati consiglieri dalla società civile ma anche dal mondo dei comitati.
In questo senso sono in corso trattative con il movimento Città di persone e la sua esponente di spicco Roberta Gargano, responsabile comunicazione e marketing del Teatro stabile d’Abruzzo, ma anche con il comitato Un centro storico da salvare di cui è portavoce Eugenio Carlomagno, direttore dell’Accademia delle Belle Arti.
La sesta lista, se ci sarà, sarà una vera e propria bomba a orologeria perché dovrebbe contenere una serie di nomi insospettabili, tutti “mammasantissima” di Forza Italia o di Alleanza nazionale, malpancisti scontenti dell’attuale situazione del Pdl, per nulla convinti del “gioco a perdere” e, per questo, pronti a smarcarsi.
Più lontana, ma degna comunque di citazione, l’ipotesi di una settima lista, quella dell’Udc che, però, vive all’Aquila uno sdoppiamento di personalità. Una parte flirta con il Polo per l’Italia, una parte, quella del vice sindaco Giampaolo Arduini, è con la maggioranza di centrosinistra.
A dirimere la questione dovrà essere il coordinatore provinciale Morena Pasqualone, che fin qui è rimasta sul vago, parlando solo di una “valida alternativa alle due componenti di centrodestra e di centrosinistra, magari pensando al Terzo Polo con il quale pure si sta dialogando”. (alb.or.)





