L’AQUILA – Aveva fatto un passo indietro per il bene della coalizione, mettendosi a disposizione del partito e della “squadra”.
Oggi Carla Mannetti è pronta a togliersi nuovamente la pettorina e a scendere in campo, visto che il Pdl nel giro di poche settimane ha sconfessato se stesso a più riprese: prima si parlava di primarie, poi di primarie aperte solo agli iscritti, fino lanciare, in poco tempo, le candidature dell’assessore provinciale Guido Liris e del manager Asl, Giancarlo Silveri.
La Mannetti, presidente della Saga, la società che gestisce l’aeroporto di Pescara, è dirigente regionale del settore Trasporti e del Pdl abruzzese, e non ci sta a vedere il suo partito in preda a una crisi isterica alla ricerca di un candidato, che prescinda dal dialogo interno e dal confronto sui programmi.
“Inizialmente – spiega – era stata chiesta la mia disponibilità per una corsa alle primarie e poi, eventualmente, alla carica di sindaco. Una disponibilità che avevo dato fino al momento in cui l’ipotesi di candidatura di Giorgio De Matteis ha preso corpo. A quel punto ho riflettuto e ho fatto un passo indietro per il bene della coalizione e ritenendo che il nome di De Matteis fosse una buona opportunità per vincere le amministrative al Comune dell’Aquila”.
Una strategia che sicuramente non è andata giù all’attuale assessore regionale Gianfranco Giuliante: tra i due non corre buon sangue, anzi. E la scelta di farsi di parte (“in politica bisogna avere il coraggio di fare un passo indietro” spiega la Mannetti) avrà mandato su tutte le furie l’ex federale di An che, dal canto suo, ha lanciato nella mischia il nome di Liris.
Il coordinatore regionale Pdl, Filippo Piccone, intanto, ha virato la rotta della barca azzurra sull’ex assessore al Bilancio dell’ultima Giunta guidata da Biagio Tempesta, appunto Silveri, mentre solo qualche settimana prima, alla presenza del ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli, sembrava aver aperto alle primarie.
“Il centrodestra sta sbagliando totalmente strategia. Deve far capire dove si vuole andare – aggiunge Mannetti – Prima si parlava di primarie, ora sono in ballo di nomi di Liris e Silveri. Se le cose stanno così non vedo perché non dovrei mettermi in gioco anche io. E se le cose dovessero rimanere così lo farò”.
“C’è tanta confusione – sottolinea – Si pensa a fare giochetti per mantenere degli equilibri politici mentre non si parla dei problemi veri della città. E mi riferisco a temi come tasse, ricostruzione, legge popolare. In questo senso apprezzo il lavoro che sta facendo Vincenzo Vittorini (candidato sindaco della lista civica ‘L’Aquila che vogliamo’, ndr) che, seppur in un contesto autonomo e fuori dai partiti, affronta temi importanti per la città. È su questi che il Pdl deve concentrarsi, riunendosi attorno a un tavolo e discutendo non solo di candidature”.
La sensazione, insomma, è che Carla Mannetti potrebbe rinunciare a scendere in campo solo qualora venisse confermata, anche se l’ipotesi è ormai remota, la candidatura senza primarie del vice presidente del Consiglio regionale: “De Matteis si è messo a disposizione della coalizione e, come ho detto, ho fatto un passo indietro. Poi si è detto che sarebbe dovuto passare per le primarie; un discorso condivisibile, ma che poi è stato snaturato dalla ricerca dell’’uomo nuovo’ della politica (Liris, ndr) che non si capisce bene dove sia stato deciso. Poi è emersa l’ipotesi Silveri”.
“In qualità di dirigente regionale del partito mi chiedo dove siano stati decisi questi nomi. Se c’è stato un coordinamento provinciale, o uno regionale. Non si sa. Trovo vergognoso che si debba scoprire la linea del partito dai giornali”, conclude.





