PESCARA – Saranno interrogate martedì prossimo dal gip del tribunale di Pescara, Guido Campli, le sette persone finite agli arresti domiciliari, lunedì scorso, nell’ambito dell’indagine su una presunta truffa nella ricostruzione post terremoto a Torre de’ Passeri (Pescara).
Ai domiciliari sono finiti Paolo Arditi, 62 anni,di Manoppello (Pescara), responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Torre de’ Passeri (Pescara), Giuseppe Arditi, 35 anni, architetto, Michele Pace, 51 anni, di Pianella (Pescara), geometra, e gli imprenditori Lucio Marsili, 42 anni, di Pietranico (Pescara), Fernando Del Rossi, 55 anni, di Pescosansonesco (Pescara), Urim Muca, 40 anni, albanese, Romolo Pasquale De Angelis, 46 anni, di Torre de’ Passeri (Pescara).
Secondo l’accusa sarebbero state gonfiate fatture per lavori di ricostruzione nelle case private o per lavori inesistenti. I danni allo Stato ammontano a circa 450mila euro.






