AVEZZANO – La clinica privata Ini di Canistro (L’Aquila) riceverà dalla Regione Abruzzo i 2 milioni di euro circa attesi per le prestazioni in convenzione effettuate negli ultimi mesi de 2016, e otterrà una proroga per tutto il 2017 della possibilità di erogare prestazioni multi-disciplinari nei suoi 30 posti letto accreditati, in attesa di specializzarsi nella sola ortopedia, adeguandosi così alle nuove norme imposte dal decreto Lorenzin che prevedono di rimborsare per le piccole cliniche solo una tipologia di prestazione.

La svolta questa mattina a Pescara, a seguito dell’incontro tra il direttore della clinica Daniela Stati, ex-assessore regionale di centro destra e poi candidata alle regionale con il centrosinistra di Luciano D’Alfonso da una parte, e Silvio Paolucci, assessore regionale alla Sanità, Angelo Muraglia, capo dipartimento della Sanità, e Alfonso Mascitelli, direttore dell’Agenzia sanitaria regionale dall’altra.

Il problema che ha riguardato la clinica Ini della famiglia Faroni, che dà lavoro a 130 persone, tra medici personale e amministrativi, è sorto con il divieto previsto dal decreto Lorenzin di accreditare e rimborsare le prestazioni delle cliniche private al di sotto dei 60 posti letto, a meno che non si fondano sotto un unico proprietario o diventino mono-specialistiche.

Il decreto 98 del 12 settembre 2016 dell’allora commissario alla sanità D’Alfonso, ha dunque trasformato i 30 posti letto accreditati della Ini in mono – specialistici in ortopedia, cancellando le prestazioni di urologia e riabilitazione. L’Ini ha dunque avviato a stretto giro l’iter per adeguare le sale operatorie, i reparti e per rimodulare la pianta organica. Continuando a fare le prestazioni che aveva sempre fatto e chiedendo pertanto una proroga per quanto riguarda il pagamento delle prestazioni erogate anche in urologia fino a dicembre 2017, in attesa della trasformazione dei posti letto in convenzione in mono-specialistici.

Ma la Regione non aveva fino ad oggi risposto a tali richieste. Con grande disappunto della Stati che era arrivata a minacciare proteste eclatanti.

“Sono molto felice dell’esito dell’incontro di oggi – commenta Stati – i rappresentanti della Regione mi hanno spiegato che semplicemente stavano studiando a fondo la questione, e che da parte loro non cera nessuna disattenzione per le sosti della Ini. Ed oggi finalmente tutte le risposte attese sono arrivate”.

La Regione ha annunciato infatti che i fondi del 2016 saranno a breve erogati, e la modalità sarà individuata entro la prossima settimana. Come pure sarà garantito il via libera alla proroga fino al 31 dicembre come termine ultimo per la trasformazione dei posti letto in mono specialistici. Ma si è anche sottolineato che non saranno ammesse altre proroghe.

“Questo significa che fino a dicembre 2017 – conferma la Stati – potremo continuare ad erogare prestazioni diverse da quelle di ortopedia. Ma posso assicurare che diventeremo mono specialistici anche prima del dicembre 2017. Del resto già abbiamo pronti i progetti di adeguamento delle sale operatorie e dei reparti che abbiamo già inviato alla Asl. Ed ora con il riconoscimento dei rimborsi del 2016 non avremo nemmeno problemi a pagare le ditte e i professionisti che dovranno effettuare gli interventi di adeguamento”.