L’AQUILA – Consegnato ieri il Collare d’oro al merito sportivo, nel salone d’onore del Coni al Foro Italico, al Tiro a Segno Nazionale Sezione dell’Aquila per l’anno 2009.
Lo stesso presidente del Consiglio, Mario Monti, insieme al presidente del Coni, Gianni Petrucci, ha conferito i Collari d’oro e i Diplomi d’onore, le più alte onorificenze del Coni assegnate una volta sola nella carriera a ciascun atleta, dirigenti o società Sportiva, per il quadriennio olimpico passato, nel corso della cerimonia che si è svolta in una sala gremita di campioni dello sport e personaggi di altissimo livello.
Il Collare d’oro, istituito nel 1995, è la più alta onorificenza conferita dal Coni e può essere attribuito una sola volta. A ricevere il premio assegnato al Tiro a Segno Nazionale Sezione dell’Aquila per l’anno 2009, il presidente, Livio Aniceti, e il Responsabile settore sportivo, Andrea Scordella.
Un premio importantissimo che va assegnato non solo per la lunga storia e tradizione del Tsn dell’Aquila, presente attivamente in Città dal 13 luglio 1888, ma un riconoscimento che ricorda tutti i soci e gli atleti che si sono prodigati nel tempo in questo sport, non dimenticando la tragica scomparsa nel sisma 2009 anche del nostro atleta e dirigente Dante Vecchioni.
Oggi rappresenta l’orgoglio storico di una città che non si piega al destino, anche dopo il violento sisma del 2009. Un plauso ancora a chi non si è perso d’animo nei momenti più tristi e difficili della storia recente aquilana.
Permane forte la voglia di far riecheggiare i fasti di un’attività che ha scritto tante pagine di storia.
Un auspicio del presidente Aniceti, del Consiglio Direttivo dei soci tutti: Come è noto il terremoto del 6 aprile 2009 ha cancellato ogni velleità di rinascita delle Sezione.
La nuova sede, nel Poligono Andrea Bafile in via Sila Persichelli 29, e gli stand di tiro edificati con tanti sacrifici dai soci, sono stati cancellati dal sisma.
Oggi, finalmente, è stata completata la messa in sicurezza dell’intera area ed è stato recuperato dal Comune uno stand istituzionale.
Ora, al fine di riprendere le attività, serve con urgenza un locale armeria e munizioni (che attualmente, dopo il sisma, sono conservate presso il Tsn di Teramo).
Quindi, è prioritaria l’esigenza di un intervento significativo, di un contributo straordinario, invocata dal sottoscritto agli Enti territoriali locali (Regione, Provincia e Comune).
Successivamente, dovranno essere edificati altri due stands, a 25 e 10 metri.






