L’AQUILA – L’impegno e la tenacia sono spesso ricompensati.

È il caso della Sezione dell’Aquila del Tiro a Segno Nazionale che, seppur malconcia dalle vicissitudini del sisma, a due anni dalla ripresa a pieno regime delle attività sportive ed agonistiche è riuscita con sacrificio e passione a portare avanti, sin nelle classifiche nazionali, 7 atleti provenienti da varie categorie e discipline di tiro.

Si tratta di Cristiano Rampini (cat. Allievi Pistola Aria Compressa 10 metri, in Finale Nazionale a Roma), Erica Colantoni (cat. Juniores Donne Pistola Aria Compressa 10 metri, in Finale Nazionale a Roma), Antonio Sabatini (cat. Master Uomini Pistola Grosso Calibro, in Finale Nazionale a Milano), Giulio Borsi e Massimiliano Micozzi (cat. Target Sprint, in Finale Nazionale a Bolzano), Maria Giulia Antonelli e Leonardo Franchi (cat. Ragazzi, in rappresentanza del Comitato regionale Abruzzo, alla finale nazionale Trofeo Coni a Senigallia).

I nostri tiratori – si legge in una nota – dovranno misurarsi con i migliori atleti italiani, impegnandosi a tenere alti la reputazione sportiva ed i colori cittadini.

I risultati fin qui raggiunti, impensabili sino a qualche tempo fa, sono la conseguenza di un lungo, serio ed appassionato impegno degli sportivi nonché dei tecnici preparatori a loro supporto, sempre guidati e sostenuti dall’ottima governance e management dell’attuale Consiglio e dello staff d’amministrazione della Sezione di Tiro a Segno Aquilana.

Infine, non possono essere omessi un plauso ed una menzione per la Squadra di Tiro Rapido Sportivo che, già al primo anno di attività e partecipazione, ha sfiorato l’ambitissima qualificazione alla finale nazionale (40 posti) classificandosi al 48° gradino con Massimiliano Amicarella ed al 45° gradino con Vincenzo Coros.