PESCARA – Per giorni e giorni ha messo in atto lo stesso rituale: timbrava il cartellino e poi usciva, per dedicarsi a questioni personali.

Questo il motivo che ha portato al licenziamento in tronco di un dirigente psicologo della Asl di Pescara, D.R..

A riportare la notizia è il quotidiano Il Messaggero. L’uomo, dipendente del consultorio familiare della Asl, doveva rispettare un monte orario di servizio di 38 ore settimanali più un rientro pomeridiano.

Ma molto spesso questo non accadeva. Sotto la lente di ingrandimento sono finiti numerosi timbri con il cartellino che hanno portato alla luce l’assenteismo dello psicologo.

Ben sei assenze rilevate in un periodo compreso tra aprile e settembre 2011.

A quel punto l’Ufficio Procedimenti disciplinari ha comunicato la sanzione di licenziamento senza preavviso il cui decorso inizierà dal prossimo 16 settembre.

Nella nota si parla di “falsa accettazione della presenza in servizio mediante l’alterazione dei sistemi di rilevamento”.