L’AQUILA – “L’adozione dei ticket di 10 euro a ricetta per tutte le visite specialistiche e per le analisi di laboratorio è una vergogna inaccettabile”.
Lo dice Giuliana Vespa, segretario territoriale dell’Ugl sanità dell’Aquila.
“In un momento di grande crisi economica – aggiunge – è giusto che tutti ‘stringano la cinghia’ ma, invece di tagliare i costi della politica, il varo della manovra appena approvata, alla fine della fiera, grava solo sulle spalle delle famiglie italiane”.
“Una manovra ingiusta e iniqua – osserva la sindacalista – che va a penalizzare i già tartassati nuclei familiari ed è all’antitesi di tutto ciò che l’Ugl ha sempre sostenuto. La famiglia, invece di essere tutelata con l’adozione di misure fiscali ad hoc, come il quoziente familiare, è stata sacrificata per far fronte all’immane crisi economica”.
Secondo l’Ugl, “con questa misura si allargherà sempre di più la forbice per cui i ricchi continueranno ad aver diritto alla salute e i poveri non potranno permettersi neanche un banale esame del sangue”.
“Invece di tagliare sullo Stato centrale, sui ministeri, sulle consulenze e sul parlamento si è preferito colpire dove si sapeva di andare sul sicuro: famiglia e sanità. Questa manovra – conclude la Vespa – è un’ingiustizia sociale!”.





